Mostra Il Novecento per il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/12/2018 Aggiornato il 17/12/2018
Dal al
Firenze (FI)
Regione: Toscana
Luogo: Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, via degli Alfani 78
Telefono: 055/26511
Orari di apertura: 8,15-14. Domenica e festivi chiuso
Costo: 4 euro; ridotto 2 euro
Note:
Nei primi anni '50 del Novecento all'Opificio delle Pietre Dure maturarono alcune esperienze di rilancio della tecnica del commesso. L'obiettivo era quello di rinnovare in chiave contemporanea l'antica tradizione della Manifattura, nata nel 1588 con Ferdinando I de' Medici, arricchendo di nuove istanze artistiche e culturali la collezione del Museo, che aveva riaperto dopo la guerra solo nel 1952, con il nuovo allestimento del direttore Lando Bartoli e dello storico dell'arte Edward A. Maser. Con questa intenzione il 10 novembre del 1953 fu bandito un concorso per formelle in pietre dure e tenere e bozzetti da realizzarsi in commesso. Risposero con entusiasmo alcuni giovani artisti fiorentini partecipi e aggiornati rispetto alle proposte figurative di quel momento. In questa piccola mostra, allestita su progetto dello studio P&M architecture srl di Firenze, vengono presentati i risultati. In esposizione 4 bozzetti a colori, 3 disegni con relativi lucidi e 16 formelle in pietre dure e tenere. Conclude la serie delle 23 opere la formella il cui bozzetto di Alvaro Monnini, vinse il primo premio del concorso. Monnini fu il più lirico e narrativo tra gli esponenti dell’Astrattismo classico, e il modello rappresenta una sintesi molto efficace della sua pittura, con la presenza del segno a pettine che ne divenne poi quasi un emblema. Il tema scelto, la danza, conteneva in sé e nell’andamento frammentato dello spazio il senso ritmico che fu da quel momento in poi sempre protagonista delle sue più riuscite composizioni e che si portava dietro anche la memoria del dinamismo futurista. La piccola mostra permette anche di ripercorrere i passaggi esecutivi caratteristici da sempre della tecnica che ha reso l'Opificio famoso nel mondo.
Il Novecento per il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure
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