Mostra Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/02/2019 Aggiornato il 03/02/2019
Dal al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: Musei di Villa Torlonia, Museo della Casina delle Civette, via Nomentana 70
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 9-19. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 5 euro
Note:
Filo conduttore della mostra sono le maschere, narratrici di storie, legate ai territori lucani e alle loro tradizioni. La mostra di Nicola Toce (Stigliano, Matera, 1970) è ospitata nel suggestivo ambiente della Casina delle Civette di Villa Torlonia, all’interno di una più ampia manifestazione, organizzata dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, dedicata all’intera Basilicata e alla tradizione del Carnevale lucano, dei riti e dei miti di popoli che ancora oggi raccontano la loro storia. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra, a cura di Francesca Romana Uccella, si propone di far conoscere l’universo artistico lucano attraverso 38 opere tra maschere e sculture realizzate dall’artista Nicola Toce.
Tra volti antropomorfi, animali fantastici, creature magiche, travestimenti, spiriti e abitatori delle argille, le maschere, realizzate con antiche tecniche di lavorazione e decorazione della cartapesta, trasportano i visitatori in una dimensione diversa, accogliente, propria della Basilicata antica e contemporanea. Le opere esposte raccontano di luoghi e suggestioni da percorrere per scoprire legami che non si fermano alla bellezza della Basilicata, ma che affondano le radici nella sua arte, nell’unicità di un territorio che rispecchia una cultura che sa rinnovarsi nelle sue tradizioni. Dai paesaggi rupestri ai fitti boschi immersi nella storia di riti e miti ancestrali, alle città d’arte e ai borghi antichi, fino a Matera Capitale europea della cultura 2019.
L’universo creativo di Nicola Toce trae ispirazione dal suo paese d’origine, Aliano, in provincia di Matera, e dal territorio che lo circonda, conosciuto per la bellezza dei calanchi e dei suoi suggestivi paesaggi; i personaggi che popolano la fantasia dell’artista prendono forma emergendo dall’argilla, modellata per dare un volto alle maschere legate alla tradizione della Basilicata tutta, elementi fondanti dell’identità degli otto paesi che costituiscono la “Rete Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale” (Aliano, Teana, Satriano, Tricarico, Cirigliano, San Mauro, Lavello, Montescaglioso).
Gli esseri variopinti realizzati dall’artista trasmettono a chi li osserva tutte le sensazioni accumulate in anni di studio, analisi della natura e ascolto paziente, collezionando storie restituite attraverso la plasticità delle sue opere per raccontare di magia, d’amore, di paura, di colori e materiali antichi e semplici ma, allo stesso tempo, attualissimi nel loro riuso.
Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata
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