Mostra Il Gutai. Shozo Shimamoto e Yasuo Sumi - Cesena

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Cesena (Forli'-Cesena)
Nel contesto delle maggiori avanguardie artistiche del secondo dopoguerra nasce in Giappone il Gutai, che è stato fra le massime espressioni artistiche di libertà espresse nel Novecento, anticipando di decenni movimenti come la Performance Art e l’arte Concettuale occidentale.
Grazie ad alcuni importanti collezionisti nasce questa esposizione che, visti gli spazi ridotti della Galleria d’Arte Moderna-Palazzo del Ridotto, prende in esame due degli artisti storici di fama internazionale che hanno formato il Gutai fin dalle origini, Shozo Shimamoto (1928-2013) e Yasuo Sumi (1925-2015).
Le opere esposte approfondiscono la storia del Movimento, attraverso le personalità e i lavori di questi artisti che aderirono ai concetti stilati nel manifesto Gutai, dalla fondazione, nel 1954, fino agli anni 2000.
Viene preso in considerazione anche il dopo Gutai, per mostrare quanto questa Corrente abbia influenzato tutti coloro che vi presero parte, dopo il 1972 quando il Gruppo si chiuse.
Nel contesto delle maggiori avanguardie artistiche del Secondo Dopoguerra nasce in un Giappone distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale, il Gruppo Gutai. I fermenti che animano in quel periodo il Paese incoraggiano un processo di radicale ripensamento della tradizione pittorica e artistica.
L’intento del Movimento è quello di superare le avanguardie artistiche europee e occidentali, mettendo al bando l’uso del pennello e ripudiando la figura.
Sperimentano nuove soluzioni linguistiche, concentrandosi sull’atto creativo con l’utilizzo di materiali inusuali trasformandoli in veicoli di espressione artistica.
Tanti sono gli elementi che vengono utilizzati: carta, tela, rete, tessuti, fango e vetro, nessun mezzo è precluso. Anche il corpo umano divenne strumento artistico lasciando le proprie impronte sul colore. Si passa dall’Informale ad esibizioni dal vivo per coinvolgere direttamente lo spettatore e stupirlo.
In esposizione carte, tele e tele retate, tecniche miste, smalti e opere con inclusioni (Bottle Crash), derivate da performance realizzate in Italia, oltre ad alcuni lavori esposti alla Biennale di Venezia del 1993 e una rara opera del 1980.
Il video, visibile all’interno dell’esposizione, mostra una performance dei Maestri Sumi e Shimamoto avvenuta in Italia e già trasmesso da Sky Arte.
La mostra è a cura di Maria Grazia Melandri.
Didascalia della foto sotto:
Shozo Shimamoto 1962 Tate Gallery di Londra
Grazie ad alcuni importanti collezionisti nasce questa esposizione che, visti gli spazi ridotti della Galleria d’Arte Moderna-Palazzo del Ridotto, prende in esame due degli artisti storici di fama internazionale che hanno formato il Gutai fin dalle origini, Shozo Shimamoto (1928-2013) e Yasuo Sumi (1925-2015).
Le opere esposte approfondiscono la storia del Movimento, attraverso le personalità e i lavori di questi artisti che aderirono ai concetti stilati nel manifesto Gutai, dalla fondazione, nel 1954, fino agli anni 2000.
Viene preso in considerazione anche il dopo Gutai, per mostrare quanto questa Corrente abbia influenzato tutti coloro che vi presero parte, dopo il 1972 quando il Gruppo si chiuse.
Nel contesto delle maggiori avanguardie artistiche del Secondo Dopoguerra nasce in un Giappone distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale, il Gruppo Gutai. I fermenti che animano in quel periodo il Paese incoraggiano un processo di radicale ripensamento della tradizione pittorica e artistica.
L’intento del Movimento è quello di superare le avanguardie artistiche europee e occidentali, mettendo al bando l’uso del pennello e ripudiando la figura.
Sperimentano nuove soluzioni linguistiche, concentrandosi sull’atto creativo con l’utilizzo di materiali inusuali trasformandoli in veicoli di espressione artistica.
Tanti sono gli elementi che vengono utilizzati: carta, tela, rete, tessuti, fango e vetro, nessun mezzo è precluso. Anche il corpo umano divenne strumento artistico lasciando le proprie impronte sul colore. Si passa dall’Informale ad esibizioni dal vivo per coinvolgere direttamente lo spettatore e stupirlo.
In esposizione carte, tele e tele retate, tecniche miste, smalti e opere con inclusioni (Bottle Crash), derivate da performance realizzate in Italia, oltre ad alcuni lavori esposti alla Biennale di Venezia del 1993 e una rara opera del 1980.
Il video, visibile all’interno dell’esposizione, mostra una performance dei Maestri Sumi e Shimamoto avvenuta in Italia e già trasmesso da Sky Arte.
La mostra è a cura di Maria Grazia Melandri.
Didascalia della foto sotto:
Shozo Shimamoto 1962 Tate Gallery di Londra
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Galleria Comunale d’Arte Moderna Palazzo del Ridotto, corso Mazzini 1
Telefono: 0547/356327; 0547/610892
Orari di apertura: 10-12,30 mercoledì; 15-18,30 venerdì; 10-12; 15-18,30 sabato e festivi
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.sititematici.comune.cesena.fc.it
Organizzatore: Comune di Cesena Assessorato alla Cultura e L'Immagine Arte



























