Mostra Il giardino dei fuggitivi - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/11/2022 Aggiornato il 16/11/2022
Dal al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: Gaggenau DesignElementi, Lungotevere de’ Cenci 4
Telefono: 06/39743229
Orari di apertura: 10,30-13; 15,30-19 da lunedì a venerdì
Costo: Ingresso libero solo su appuntamento previo contatto e-mail, gaggenau.roma@designelementi.it, o telefonico, 06/39743229
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://designelementi.it/location/designelementi-gaggenau-roma/
Organizzatore: Gaggenau DesignElementi
Note:
Il Gaggenau DesignElementi di Roma ospita la mostra personale di Giulia Manfredi, a cura di da Sabino Maria Frassà.
L'orto, in cui tredici fuggiaschi cercarono di scappare dall'eruzione che distrusse Pompei, è per l'artista un'immagine emblematica e la metafora stessa dell'esistenza umana: non esiste fine e non esiste principio, tutto, come in un giardino, si trasforma.

"Il giardino dei fuggitivi" è la mostra “della maturità” di Giulia Manfredi (Castelfranco Emilia, 1984) in cui l’artista emiliana sintetizza la propria visione della realtà, trasformando lo spazio Gaggenau in un giardino in cui regnano l'ordine, il candore e una profonda quiete: tra marmo, bonsai, fumo e farfalle lo spettatore è portato a contemplare e scoprire l’Infinito di cui siamo fatti.

Tra le opere inedite che compongono la mostra: l'opera "viva" White Matter è accostata al ciclo "Psyche" composto da quadri in cui frammenti di ali di farfalla sono inglobati come una tarsia nel marmo a creare forme che richiamano le macchie di Rorschach.
In "White Matter" l'artista unisce materiali sintetici, stampati in 3D, con specchi e marmo lavorato al laser. I frammenti di farfalla lasciano il posto a funghi edibili che crescono e fanno parte della scultura.

Questa caleidoscopica opera d'arte è viva, cresce e si trasforma nel tempo, raccontando la "materia bianca", ovvero quella chilometrica e fitta rete di impulsi elettrici nel cervello che ci permette di trasformare i singoli impulsi in un pensiero unico.
Siamo tutti collegati internamente ed esternamente e ci "nutriamo" e completiamo vicendevolmente attraverso e con ciò che ci circonda.

Al centro del Giardino dei fuggitivi l'artista colloca una grande scultura bianca: un albero sospeso nell'aria e avvolto dalla nebbia. Il titolo dell'opera, "Sacrarium", spiega il senso più profondo della ricerca artistica di Giulia Manfredi: non si tratta di una visione nichilista, ma della “sacra” accettazione che sia impossibile abbracciare e appropriarsi pienamente dell'immensità del cosmo che pur non possiamo che percepire.


Il giardino dei fuggitivi
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com