Mostra I volti del Buddha dal perduto Museo Indiano di Bologna - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/01/2019 Aggiornato il 14/01/2019
Dal al
Bologna (BO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo Civico Medievale, via Manzoni 4
Telefono: 051/2193916; 051/2193930
Orari di apertura: 10-18,30. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro; libero ogni prima domenica del mese
Dove acquistare: www.museibologna.it/arteantica
Sito web: www.museibologna.it/arteantica
Organizzatore: Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica
Note:
La mostra ricompone per la prima volta un’ampia parte delle raccolte appartenute al Museo Indiano di Bologna, oggi suddivise e conservate in tre diverse sedi: lo stesso Museo Civico Medievale, il Museo di Palazzo Poggi di Bologna e il Museo di Antropologia dell’Università di Padova. L’esposizione, a cura di Luca Villa con la collaborazione di Antonella Mampieri (Musei Civici d’Arte Antica), consente di riscoprire un rilevante patrimonio di oggetti e fotografie che illustrano l’archeologia e l’arte buddhista asiatica al tempo in cui il Museo Indiano, noto anche come Museo d’Indologia e Museo di Etnografia Indiana Orientale, rimase aperto dal 1907 al 1935. Il Museo Indiano nacque per ospitare inizialmente la cospicua collezione di oggetti, fotografie e manoscritti acquisiti da Francesco Lorenzo Pullè (1850-1934), professore ordinario di Filologia Indoeuropea e Sanscrito dal 1899 alla Regia Università di Bologna, durante un viaggio compiuto nel 1902 in Vietnam, Ceylon, India e Pakistan in occasione della sua partecipazione al Congresso Internazionale degli Orientalisti ad Hanoi. Pullè era un convinto sostenitore dell’utilizzo della fotografia per far conoscere ad un vasto pubblico l’arte e l’archeologia. Nella sua ricchissima collezione sono presenti circa 350 stampe fotografiche in grado di documentare l'archeologia indiana in maniera esauriente e innovativa per l'epoca. La vicenda del Museo Indiano si concluse definitivamente nel 1935 e due anni più tardi si redasse l'atto con cui le raccolte furono suddivise tra Comune e Università, che ne rimangono ancor oggi custodi, e la famiglia Pullè. Il Museo Indiano di Francesco Lorenzo Pullè seppe essere trasformato in una risorsa culturale capace di intercettare gli interessi e le esperienze di tanti cittadini bolognesi. Una risorsa ancora oggi preziosa che questa mostra, anche a grazie a restauri e manutenzioni dei materiali realizzati per l'occasione, offre l’opportunità di riscoprire in tutta la sua rilevanza come episodio significativo per la storia culturale del Novecento a Bologna.
I volti del Buddha dal perduto Museo Indiano di Bologna
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com