Mostra I magnifici tappeti Sanguszko. “I tappeti più belli del mondo”: capolavori dalla Persia del XVI secolo - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 27/10/2022 Aggiornato il 27/10/2022
Dal al
Genova (GE)
Regione: Liguria
Luogo: Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso, via Garibaldi 18
Telefono: 010/2759185
Orari di apertura: 9-18,30 da martedì a venerdì;9,30-18,30 sabato e domenica. Lunedì chiuso
Costo: 10,50 euro; info: biglietteriabookshop@comune.genova.it
Dove acquistare: https://www.ticketone.it/artist/musei-strada-nuova/
Sito web: www.museidigenova.it/it/palazzo-rosso-0; www.museidigenova.it
Organizzatore: Comune di Genova, Direzione Attività e Marketing Culturale; Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica
Note:
La mostra si configura come un evento eccezionale, non soltanto perché per la prima volta in Italia verranno presentati contemporaneamente al pubblico un numero rilevante di straordinari tappeti persiani del XVI secolo, ma anche perché, nella prima parte del percorso espositivo, verrà riunito uno dei più importanti gruppi di tappeti safavidi, costituito da manufatti prodotti nella città di Kerman e denominato “Sanguszko” dal nome della nobile famiglia polacca che ne ha posseduto uno degli esemplari più noti.

Si tratta di una serie di splendide opere d’arte create nel periodo safavide, alla metà del XVI secolo, da artisti di livello eccezionale.

Realizzati con la tecnica dell’annodatura, impiegando filati di lana, cotone e seta di altissima qualità, questi meravigliosi tappeti sono caratterizzati da un’incredibile varietà di figurazioni che alludono alle bellezze della terra e alla vita ultraterrena. Veri e propri ‘giardini portatili’, parchi di delizie popolati di animali, angeli e musici, erano tenuti in massima considerazione e considerati degni delle dimore più sontuose.

Dei quattordici Sanguszko ancora esistenti, otto saranno visibili nelle sale del primo piano di Palazzo Rosso, mentre gli altri sei, per dare un quadro completo di questa tipologia, saranno presentati sotto forma di riproduzioni.

Al secondo piano dell’edificio, invece, il pubblico potrà ammirare altri quindici meravigliosi tappeti, tra i quali nove in originale e sei sotto forma di riproduzione, provenienti sia da Kerman, sia da altri centri di produzione persiani, come Tabriz o Mashhad.

Databili al XVI e XVII secolo, questi manufatti, alcuni dei quali in passato accostati al gruppo Sanguszko, contribuiranno ad ampliare il panorama dell’arte del tappeto nell’epoca Safavide, offrendo ai visitatori l’occasione per scoprire altre tipologie e differenti tipi di decori.

L’esposizione, che trae spunto dal restauro, sponsorizzato dalla Fondazione Bruschettini, di uno dei tappeti Sanguszko, proprietà dell'Instituto Valencia de Don Juan di Madrid ed è dedicata alla memoria di Alessandro Bruschettini, il grande intellettuale e collezionista genovese recentemente scomparso, trova nelle sale di Palazzo Rosso, da poco riaperto al pubblico, la sua ambientazione ideale.
Infatti, la città di Genova, sin dai secoli del Medioevo, è stata un centro nevralgico del commercio dei tappeti orientali, utilizzati dalle famiglie più abbienti nelle loro dimore e destinati ad impreziosire proprio gli edifici più importanti.

In concomitanza con l’iniziativa, le sontuose sale del palazzo, grazie alla disponibilità di illustri prestatori pubblici e privati - tra i quali il Museo del Louvre, Il Museo del Tessuto di Lione, il Museo d’Arte Islamica di Berlino, il duca di Buccleuch, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, la Fondazione Thyssen-Bornemisza, l’Instituto Valencia de Don Juan e la stessa Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica – potranno così nuovamente ospitare queste opere straordinarie che all’epoca d’oro dell’antica Repubblica certo non erano ignote alle nobili famiglie genovesi.

La mostra è curata da Michael Franses, Presidente di Hali Publications, Londra
I magnifici tappeti Sanguszko. “I tappeti più belli del mondo”: capolavori dalla Persia del XVI secolo
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