Mostra I M A G I N E W O R L D S allora, dopo, oggi - Merano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/01/2024 Aggiornato il 05/02/2024
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Merano (Bolzano)
La stagione espositiva di Kunst Meran Merano Arte si apre con il progetto interdisciplinare, in collaborazione con l’Accademia di Merano e il Festival Sonora, NIBELUNGEN: il ritorno, all’interno del quale viene allestita la mostra, a cura di Harald F. Theiss.

Il progetto è incentrato sul manoscritto del “Nibelungenlied” [Cantare dei Nibelunghi], risalente al 1300 circa, rinvenuto a Laces, in Alto Adige, e attualmente in possesso della Biblioteca di Stato di Berlino.
Il Nibelungenlied è il più importante poema epico della letteratura tedesca medievale. Composto intorno al 1200, a partire da numerose leggende tramandate oralmente, comprende due diversi livelli narrativi: un primo nucleo racconta le gesta eroiche di Sigfrido, come l’uccisione del drago e la conquista di un tesoro di inestimabile valore, e ha radici in saghe scandinave dell’alto medioevo; un secondo affronta una serie di vicende storiche legate alla caduta dei Burgundi.

La mostra esplora, con gli strumenti dell’arte, la rilevanza sociopolitica e le formazioni delle funzioni identitarie, puntando sull’incontro tra linguaggio visivo e scritto.
A partire da opere di arte contemporanea internazionali e da un progetto partecipativo, permette riflessioni critiche, contestualizzazioni e ricostruzioni di qualcosa che va oltre alla semplice narrazione tradizionale: interroga la memoria collettiva e il rapporto tra la costruzione e la decostruzione di miti eurocentrici in un’epoca di ridefinizione post-coloniale e post-migratoria del mondo.
Nel contesto di concetti sociali, vengono esaminati i modi in cui qualcosa avrebbe potuto essere allora, è stato dopo, ed è oggi. La mostra riguarda anche l’emergere di nuove immagini di sé e degli altri.

Attraverso opere non solo di matrice linguistica, la mostra ha il coraggio di creare degli spazi vuoti, intesi come momenti di riflessione intorno a una realtà costituita da arte testuale, media art, forme interattive ma anche dipinti, disegni, oggetti scultorei.

In questo modo la mostra consente una visione ampia del concetto di mito, rimandando ai significati e alle trasformazioni delle narrazioni (mano)scritte, dell’autorialità, della storia, dell’estetica, della ricezione, della demistificazione, delle costruzioni di genere – allora, dopo, oggi…

Artisti e artiste:
Astha Butail, Julia Bünnagel, Andrea Canepa, Zuzanna Czebatul, Margret Eicher, Nadine Fecht, Philipp Fürhofer, Jeppe Hein, John Isaacs, Kubra Khademi, Alexander Kluge & Jonathan Meese, Oliver Laric, Kris Lemsalu, Philip Loersch, Tim Noble & Sue Webster, Mirja Reuter e Florian Gass (progetto artistico partecipativo), Nasan Tur.

Dida: Oliver Laric, Sleeping Figure, 2022. Courtesy of the artist and Monika Schnetkamp Collection.
Foto Gunter Lepkowski (Tanya Leighton, Berlin and Los Angeles)
Regione: Trentino Alto Adige
Luogo: Kunst Meran Merano Arte, via Portici 163
Telefono: 0473/212643
Orari di apertura: 10-18; domenica e festivi 11-18. Lunedì chiuso
Costo: 7 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: www.kunstmeranoarte.org
Sito web: www.kunstmeranoarte.org
Organizzatore: Kunst Meran Merano Arte, Accademia di Merano – Akademie Meran, Associazione Conductus Verein
I M A G I N E  W O R L D S allora, dopo, oggi