Mostra I luoghi e la memoria - Bergamo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/06/2021 Aggiornato il 11/06/2021
Dal al
Bergamo (BG)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Centro Congressi Giovanni XXIII, viale Papa Giovanni XXIII, n. 106
Telefono: 035/236435
Orari di apertura: 10-19
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.bergamofestival.it
Organizzatore: Bergamo Festival, Comune di Bergamo
Note:
Per le vie della città prende vita l'installazione fotografica urbana:
“I luoghi e la memoria” del fotografo bergamasco Francesco Acerbis che da anni lavora come fotoreporter a Parigi per testate internazionali.

È passato un anno dallo scoppio della pandemia che ha visto Bergamo come tragico epicentro del Covid-19 in tutto il mondo.
Un anno difficile e intenso, per molti versi solitario che ha messo in evidenza fragilità e efficienze collettive e individuali.
Oggi non ci sono più articoli sulle prime pagine dei media internazionali né fotografi venuti da fuori per raccontare una città che non possono vedere.

Ma le ferite restano, tracimano nel presente al ritmo altalenante delle curve dei contagi, dei tamponi realizzati, del numero di persone vaccinate, del lampeggiare dei colori assegnati alle regioni.

Con il tempo l'esperienza vissuta si dilata e si sedimenta nei pensieri, modifica la percezione dello spazio, si trasforma in ricordo e si ricompone in memoria collettiva mentre persone e luoghi scivolano verso il futuro con determinazione o con rassegnata indolenza, portando con sé una pagina di Storia non ancora scritta ma che si manifesta in filigrana in ogni luogo.

È questa la Bergamo che il fotografo Francesco Acerbis ha voluto raccontare nel progetto fotografico realizzato per l’edizione 2021 di Bergamo Festival.
Il suo lavoro diventerà un’installazione urbana di 25 scatti, che daranno vita a 90 manifesti che invaderanno la città ripercorrendo nei luoghi del quotidiano l’impronta di quegli avvenimenti ancora visibili in controluce.


Nell’ambito dell’installazione, Bergamo Festival presenta il contest “Caccia allo scatto”: il pubblico sarà invitato a immortalare le opere disseminate nei vari punti della città e a pubblicare gli scatti su Instagram utilizzando l’hashtag #bfaround.

Al termine del progetto verrà scelto lo scatto migliore; in palio per il vincitore i gadget di Bergamo Festival.

La mostra fotografica è curata da Giuliano Zanchi, Direttore Scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi con la collaborazione di Elena Catalfamo, giornalista e di Roberta Smiraglia, Direttore esecutivo di Bergamo Festival.
I luoghi e la memoria
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