Mostra I costumi di Adelaide Ristori. Teatro e alta moda - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/10/2022 Aggiornato il 11/10/2022
Dal al
Genova (GE)
Regione: Liguria
Luogo: Palazzo Nicolosio Lomellino, via Garibaldi
Telefono: 393/8246228
Orari di apertura: 15-18 da martedì a venerdì; 10-18 sabato e domenica e festivi. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.museoattore.it
Sito web: www.museoattore.it
Organizzatore: Museo Biblioteca dell’Attore con la collaborazione dell’Associazione Palazzo Lomellino
Note:
A Genova apre un’importante mostra del Museo Biblioteca dell’Attore dedicata alla più grande attrice italiana dell’Ottocento, una delle prime star di tutto il mondo, protagonista sul palcoscenico e nella moda: Adelaide Ristori.
Una vita e una carriera eccezionali, raccontate attraverso i suoi meravigliosi costumi.

Per celebrare il bicentenario della sua nascita, Genova le dedica la mostra “I costumi di Adelaide Ristori. Teatro e alta moda”, sotto la regia del Museo Biblioteca dell’Attore, a cura di Livia Cavaglieri, Danila Parodi e Gian Domenico Ricaldone, con il coordinamento di Paola Lunardini.

La mostra fa parte di un ampio calendario di eventi e iniziative nell’ambito del progetto “Adelaide: 200 anni sulla scena”, che comprende lo spettacolo teatrale Lady Macbeth. Suite per Adelaide Ristori (con Elisabetta Pozzi, regia di Davide Livermore e drammaturgia di Andrea Porcheddu, produzione Teatro Nazionale di Genova) e il convegno internazionale Adelaide Ristori e il Grande Attore, a cura delle Università di Genova e Milano-Statale.

Protagonista nel teatro, anche nella moda Adelaide Ristori agì come un vero e
proprio motore di cambiamento. È con lei, infatti, che l’abito di scena passa da accessorio a co-protagonista, diventando strumento indispensabile per la riuscita della performance artistica.
L’accurata scelta del costume teatrale, disegnato da pittori e artisti e confezionato dalle migliori sartorie dell’epoca, innalza Ristori a icona di stile e stabilisce un nuovo standard di realismo storico nella recitazione.

La mostra presenta dodici costumi di scena, ai quali sono affiancati materiali d'archivio (lettere, locandine, manifesti, bozzetti, fotografie), che fanno parte del Fondo Adelaide Ristori.

Il progetto espositivo accompagna i visitatori nel racconto di quel che è stato il teatro dell’800 e il ruolo di Adelaide Ristori, che diede alla professione dell’attore una dignità sociale e culturale mai avuta prima, con una particolare attenzione all’aspetto emozionale.
L’allestimento amplifica la teatralità degli ambienti di Palazzo Lomellino: l'abito di scena torna a prendere vita in un palazzo nobiliare che con tutta probabilità Adelaide Ristori ebbe modo di visitare nei suoi soggiorni a Genova..

Adelaide Ristori fu la prima attrice italiana a occuparsi con attenzione e precisione dei propri costumi, progettandoli essa stessa oppure affidandone la realizzazione a celebri sarti, non solo teatrali. L’attrice impose l’uso di servirsi di costumi ideati ex novo per ogni spettacolo, in un’epoca in cui era d’uso riutilizzare gli stessi costumi, con minimi adattamenti, per spettacoli diversi.

Contribuì al successo del suo stile la scelta di affidarsi a Charles Frederick Worth, primo stilista a introdurre le strategie del futuro fashion system, facendo sfilare i modelli in anticipo rispetto alla stagione avvalendosi di indossatrici e firmando gli abiti, apponendo un’etichetta con la sua griffe.
Tra gli altri, Adelaide Ristori si avvalse anche di Delphine Baron, figurinista del Teatro dell’Opéra di Parigi e stilista per Maison Moreau, e del pittore romantico Ary Scheffer.

Sede dell’esposizione è la dimora edificata tra il 1559 e il 1565 per Nicolosio Lomellino, esponente di spicco dell’aristocrazia, da Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco e da Bernardino Cantone. Di particolare interesse è la decorazione a stucco cinquecentesca che modula e arricchisce la facciata e la sequenza di atrio, cortile e ninfeo, quest’ultimo progettato nel ‘700 da Domenico Parodi.

Nelle sale adibite alla mostra sono visibili gli affreschi di Bernardo Strozzi, realizzati tra il 1623 e il 1624 per il successivo proprietario del palazzo, Luigi Centurione, scoperti solo una ventina di anni fa.
Palazzo Nicolosio Lomellino è inserito nel sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova.
I costumi di Adelaide Ristori. Teatro e alta moda
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com