Mostra Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/09/2026 Aggiornato il 17/09/2026
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Venezia
In un mondo in cui il naturale è profondamente modificato dall’uomo, il digitale entra continuamente nell’esperienza fisica, la tecnologia modifica il modo di percepire e costruire la realtà, anche le identità, gli oggetti e gli spazi che ci circondano sono sottoposti a un processo continuo di trasformazione.

In questo contesto si colloca la mostra dell’artista argentino Leandro Erlich, ospitata negli spazi del Negozio Olivetti di piazza San Marco a Venezia, progettato da Carlo Scarpa.

Venticinque opere, alcune delle quali inedite, costruiscono un universo nel quale le categorie che siamo abituati a considerare separate entrano in crisi: organismi che assumono forme architettoniche, elementi vegetali che diventano città, parti del corpo umano che si innestano nella natura.
Farfalle con ali-orecchie, cavoli che diventano edifici, coralli che assumono la fisionomia di metropoli, alberi che terminano in piedi umani.

Ma l’ibrido, per Erlich, non è semplicemente la combinazione di due elementi diversi. È soprattutto una condizione di trasformazione.

L’ibrido non come eccezione, alterazione o anomalia, ma come una delle condizioni attraverso cui oggi facciamo esperienza del mondo. Le cose non sono necessariamente una volta per tutte ciò che sembrano essere: possono cambiare forma, funzione, significato e relazione con ciò che le circonda.

Tra le opere esposte, una delle più significative è quella dedicata alla macchina da scrivere, un oggetto intimamente legato alla storia del Negozio Olivetti e alla memoria di una tecnologia che oggi appare lontana.
Erlich ne conserva la forma riconoscibile ma la trasforma radicalmente, realizzandola in sabbia.

La macchina da scrivere, strumento attraverso il quale per decenni scrittori, filosofi e pensatori hanno prodotto e trasmesso idee, diventa così una materia fragile e transitoria.

L’opera mostra concretamente ciò che attraversa l’intera esposizione: non cambia soltanto la forma delle cose, cambia il nostro modo di guardarle.
Un oggetto tecnologico può diventare memoria; una macchina può diventare materia; un organismo può assumere la forma di un edificio; un’architettura può diventare parte di un’opera.

In questo senso, Hybrids non propone tanto una definizione dell’ibrido quanto un esercizio di osservazione.
Ci invita a riconoscere il mutamento come parte della realtà e a considerare la contaminazione non come perdita di identità, ma come possibilità.

La mostra è a cura di Marcello Dantas.

Regione: Veneto
Luogo: Negozio Olivetti, piazza San Marco 101
Telefono: 041/5228387
Orari di apertura: 10-18,30. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: https://fondoambiente.it/luoghi/negozio-olivetti
Sito web: https://fondoambiente.it/luoghi/negozio-olivetti
Organizzatore: Associazione Arte Continua con FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano