Mostra “Hortus Lizori” e “La Piccola Musica del Paesaggio” - Campello sul Clitunno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/11/2022 Aggiornato il 08/11/2022
Dal al
Campello sul Clitunno (PG)
Regione: Umbria
Luogo: Palazzo Trinci, via del Castello 48, Borgo Lizori, frazione Pissignano Alto
Telefono: 391/7578330; 392/7928592. Info scrivendo a: info@borgolizori.com - lizori@lizori.it - lizori@fondazionemeneghetti.ch
Orari di apertura: 10,30-13,30; 15,30-17,30 tutte le domeniche
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.borgolizori.com; www.festadeifrantoi.it
Organizzatore: Comune di Campello sul Clitunno
Note:
Palazzo Trinci di Pissignano Alto – Borgo Lizori ospita due mostre: la prima "Hortus Lizori" con circa trenta tavole che raccolgono la sfida progettuale di giovani dottorandi di ricerca con proposte di rigenerazione paesaggistica e del borgo, la seconda “La Piccola Musica del Paesaggio” dell’architetto, paesaggista Franco Zagari.

A Campello sul Clitunno, lungo la fascia olivata fra Spoleto e Trevi, si scorge e spicca nel paesaggio, il segno triangolare, con torre sommitale, di un insediamento di origine medioevale, Lizori (Pissignano Alto), rinominato così dopo il suo recupero avvenuto negli ultimi decenni.
Anche grazie allo stimolo della Fondazione di Ricerca Scientifica e Umanistica Antonio Meneghetti e sotto la guida della sua presidente Pamela Bernabei, tale spazio rappresenta e promuove cultura e ricerca, sperimentazione e innovazione.

È in tale contesto, nel castello di Pissignano, che è nata una collaborazione con i docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, che ha proposto un progetto culturale del workshop “Hortus Lizori”, proposta finalizzata alla rappresentazione del paesaggio per la valorizzazione del patrimonio storico culturale.
Dal workshop è nata una prima mostra “Hortus Lizori”.

L’exhibit è stata inaugurata tramite un convegno di presentazione delle attività svolte e il racconto delle idee dei gruppi di giovani progettisti, al quale hanno partecipato circa cinquanta studenti del corso di laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Perugia.

L’installazione della mostra inaugurata, presenta circa trenta tavole che raccolgono la sfida progettuale del progetto di paesaggio di un borgo che si presenta già con le sue grandi qualità.
I giovani progettisti, con differenti approcci, lavorando in più parti del borgo, hanno cercato di trasfigurare gli insediamenti analizzando le qualità e le criticità, le potenzialità e le azioni di conservazione necessarie.

Con un approccio necessariamente interdisciplinare, le proposte danno adito a guardare oltre ciò che si vede, immaginare come raccontare e trasformare i luoghi con proposte che perdono il peso della condanna dell’eterno presente e del predominio delle logiche economiche per concentrarsi sul valore delle idee e sulla qualità dei progetti.
Si tratta di un’occasione di confronto e di critica, su una proposta culturale, sulla volontà di creare quel dibattito che è a fondamento del pensiero architettonico e della valorizzazione del paesaggio.

La sintesi degli elaborati, oltre che essere usata per realizzare l’exhibit “Hortus Lizori”, mediante la realizzazione di tavole e opera di tutti gli intervenuti, studenti e docenti, sarà pubblicata in un volume di sintesi che raccoglierà le indagini, gli spunti forniti dalla ricerca dei docenti e la descrizione delle proposte progettuali.

In parallelo a Hortus Lizori Exhibition, al piano superiore del medesimo palazzo Trinci, è allestita poi la mostra su Franco Zagari, architetto, paesaggista, già professore ordinario di Architettura del paesaggio presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria e presso la “Sapienza” Università di Roma.

La mostra da lui curata presenta il titolo “La Piccola Musica del Paesaggio”, installazione con cinque video che raccontano le tante avventure progettuali affrontate in oltre cinquant’anni di attività.

L’inaugurazione di questa seconda mostra è stata anticipata da un dialogo sul paesaggio fra lo stesso Franco Zagari, che ha discusso con il filosofo Raffaele Milani e il regista Andrea Soldani, in un dibattito a cui hanno partecipato (altri) cinquanta studenti universitari.

In occasione della “Festa dei Frantoi e dei Castelli” del 13 e 20 novembre, che fa parte del circuito di Frantoi Aperti in Umbria, le mostre saranno visitabili e guidate dai dottorandi autori dei lavori esposti.


“Hortus Lizori” e “La Piccola Musica del Paesaggio”
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