Mostra Here. Between Not-yet and No-more - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/05/2022 Aggiornato il 29/05/2022
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Galleria Milano, via Manin 13, via Turati 14
Telefono: 02/29000352
Orari di apertura: 10-13,30; 15-19. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.galleriamilano.com/
Organizzatore: Galleria Milano
Note:
La mostra intende omaggiare lo spazio con interventi di circa quaranta artisti che sono stati invitati a dialogare con gli ambienti e il contesto della Galleria, nell’oggi, ma anche in virtù della memoria di ciò che è stato: tra il non ancora e il non più è l’adesso, l’istante nel mezzo, il momento sempre presente, precario e fragile perché in costante trasformazione, il qui da cui possiamo godere di uno sguardo privilegiato sul passato e il futuro che verrà.

La mostra collettiva site-specific è l'ultima mostra che si svolge negli spazi storici della Galleria Milano e nasce dall’esigenza di riflettere su un luogo fondamentale per il mondo dell’arte milanese e non solo, un luogo che ha visto passare un lustro di storia e dove si sono incontrate tante delle personalità che hanno rivoluzionato il linguaggio di quegli anni.
Si tratta di un saluto corale, un momento collettivo non di addio, bensì di arrivederci con lo sguardo proiettato verso il futuro.

Le volte affrescate, il rumore dei passi sulle assi del pavimento, le maniglie, i dettagli liberty, i cornicioni, le sale, i due spazi di lavoro e i tanti dettagli dello spazio vengono rielaborati dallo sguardo attento e affettivo degli artisti, così come la memoria viva di ciò che è stato, il ricordo di Carla e l’odore persistente di sigaretta.

Era il 1973 quando Carla Pellegrini, insieme al marito Baldo, decideva di trasferire la Galleria Milano da via della Spiga all'attuale sede con doppio ingresso su via Manin e su via Turati.
Se ora in via Turati le sedi delle case di moda fanno a gara per aggiudicarsi uno spazio, allora il contesto era ben diverso. C'erano i palazzi con le facciate in bugnato, gli uffici, le banche, i centri direttivi delle multinazionali, ma era anche un quartiere vivo, dove le persone erano parte di un tessuto sociale variegato ma dalle maglie salde.

Non bastano i quarantanove anni di indefessa attività, non basta nemmeno il ruolo di riferimento che ha ricoperto e ricopre tuttora la Galleria Milano per l'arte contemporanea: la Galleria sarà costretta a chiudere i battenti della storica sede, ma pronta a reagire alle sfide sta preparando una nuova apertura.

Dida: Baldo Pellegrini, apertura della Galleria Milano nella nuova sede, ingresso di via Turati, 1973. Courtesy Galleria Milano


Here. Between Not-yet and No-more
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