Mostra Henry Moore. Guerriero con scudo - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/05/2021 Aggiornato il 18/05/2021
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Museo di Palazzo Vecchio, Sala Leone X, piazza della Signoria
Telefono: 055/286132
Orari di apertura: 9-19; giovedì 9-14
Costo: 12,50 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: www.bigliettimusei.comune.fi.it
Sito web: www.museonovecento.it
Organizzatore: MUS.E in collaborazione con il British Institute of Florence e Opera di Santa Croce
Note:
All’indomani della grande mostra organizzata al Forte di Belvedere nel 1972, Henry Moore (Castleford, 1898 - Much Hadham, 1986) decise di donare un’opera alla città di Firenze:
la scultura in bronzo Guerriero con scudo (Warrior with Shield) realizzata per la prima volta nel 1953-54 e poi presentata proprio in occasione della celebre retrospettiva fiorentina.

L’opera avrebbe dovuto essere collocata nella Loggia di Saturno, in Palazzo Vecchio, ma per una serie interminabile di vicissitudini non ci arrivò mai. L’artista ne chiese la restituzione e il Guerriero rientrò in Inghilterra.
Solo negli anni Ottanta, grazie a una ripresa del confronto con gli eredi di Moore e all’interessamento del British Institute of Florence, cui l’opera venne donata per volere della famiglia dell’artista, il bronzo ritornò finalmente a Firenze.

In seguito all’accordo fra l’amministrazione comunale fiorentina e lo stesso British Institute, venne raggiunta la formula del comodato d’uso a lungo termine e si scelse di collocare il bronzo nel primo chiostro del complesso monumentale di Santa Croce, dove, fino ad oggi, è stato conservato.

Oggi, a cinquant’anni dalla mostra che la portò qui per la prima volta, la scultura ritorna ‘a casa’ e sarà esposta in Palazzo Vecchio, nella Sala Leone X, una delle sale di maggior rappresentanza, sottostante proprio quella Terrazza di Saturno che rappresentava il palcoscenico sognato da Moore per il suo Guerriero.

L’opera combina in sé l’influenza della statuaria classica e l’attenta osservazione delle forme naturali, rivelando la molteplicità di interessi dell’artista.
Circondata dai pregevoli affreschi della Sala di Leone X, la figura di questo giovane mutilato ci sprona a resistere di fronte alle battaglie della storia e della quotidianità, mostrandosi in tutta la sua immobile e precaria fierezza.

La mostra è a cura di Sergio Risaliti

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