Mostra HAZE Contemporary Art From South Asia - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 25/11/2022 Aggiornato il 25/11/2022
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: Fondazione Elpis, via Orti 25
Telefono: 02/89745372
Orari di apertura: 12-19 da giovedì a domenica: Lunedì, martedì e mercoledì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://fondazioneelpis.org/
Organizzatore: Fondazione Elpis
Note:
A Milano un nuovo centro dedicato alle arti e alla creatività contemporanee nel cuore di Porta Romana, presenta la nuova sede e spazio espositivo di Fondazione Elpis, costituita nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista d’arte.

A inaugurare la sede è la mostra collettiva, a cura di HH Art Spaces e Mario D’Souza, un progetto espositivo che esplora la ricchezza e l’eterogeneità dell’arte contemporanea in Asia meridionale.
Progetto ambizioso, pensato appositamente per gli spazi della Fondazione, HAZE, ovvero foschia, vuole offrire uno sguardo inedito sull’arte contemporanea dell’Asia meridionale e raccontare il ruolo delle arti visive nella narrazione di una crisi globale che investe diversi livelli: ecologico, politico e socio-culturale.

La mostra presenta pratiche consolidate ed emergenti di 21 artisti di diverse generazioni attivi tra India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka, spaziando tra pittura, scultura, disegno, fotografia, performance e installazioni site specific.

Allestita lungo i tre piani espositivi di Fondazione Elpis, HAZE riunisce una selezione di opere inedite e produzioni recenti di:
Bani Abidi (1971, Pakistan), Nikhil Chopra (1974, India), Avian D'Souza (1992, India), Madhu Das (1987, India), Kedar Dhondu (1981, India), Pranay Dutta (1993, India), Madhavi Gore (1976, India), Shivani Gupta (1984, India), Yasmin Jahan Nupur (1979, Bangladesh), Munir Kabani (1976, India), Romain Loustau (1982, Francia), Sahil Naik (1991, India), Soumitrimayee Paital (1986, India), Amol Patil (1987, India), Pala Pothupitiye (1972, Sri Lanka), Fazal Rizvi (1987, Pakistan), Joydeb Roaja (1973, Bangladesh), Lala Rukh (1948-2017, Pakistan), Vineha Sharma (1975, India), Divyesh Undaviya (1994, India), Diptej Vernekar (1991, India).

Sottolineando il dinamismo della scena artistica dell’Asia meridionale, la mostra esplora diversi approcci alla contemporaneità, presentando narrazioni e riflessioni che abbracciano un’ampia gamma di tematiche: dalle condizioni e i diritti dei lavoratori in un’era di migrazioni globali, alle questioni di genere, dall’eredità post-coloniale all’espropriazione delle terre indigene, dalla libertà d’espressione alla situazione politica fino alla sopravvivenza e metamorfosi delle tradizioni e dei rituali.

Attraverso il linguaggio dell’arte, HAZE vuole quindi offrire una prospettiva sulle polarità, le contraddizioni e i dualismi che caratterizzano i quattro paesi d’origine degli artisti, provando a mettere a fuoco tematiche e narrazioni che appaiono avvolte da una ‘foschia’, che è nebbia, fumo, smog, tossicità, magia: un ignoto che inghiotte la distanza per ricordare la fragilità dell’oggi, dell'immediato, e insieme un'opportunità per evocare nuove visioni e sviluppare un’acuta consapevolezza sul presente.
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