Mostra Hannah Levy. Blue Blooded – Sangue blu - Orani

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Orani (Nuoro)
Il Museo Nivola presenta la prima personale in Italia di Hannah Levy (New York, 1991).
La mostra riunisce un gruppo di nuove sculture ispirate al granchio a ferro di cavallo, o limulo: un artropode marino dall’aspetto inquietante che è sopravvissuto per centinaia di milioni di anni e il cui sangue blu è oggi ampiamente utilizzato per garantire la sicurezza di vaccini e dispositivi medici.
Le sculture di Levy combinano metallo lucidato con silicone e vetro traslucido, generando forme sinuose che mentre richiamano un immaginario di matrice surrealista evocano animali, insetti e morfologie organiche, alludendo al tempo stesso con discrezione all’eleganza dell’Art Nouveau e del design modernista.
Opera centrale della mostra è una grande struttura tentacolare in acciaio inox e silicone, che ricorda una leggera tettoia sostenuta da gambe lunghe e sottili.
Le sue proporzioni riecheggiano quelle dello spazio museale e la sua silhouette suggerisce insieme un riparo balneare e uno scheletro fossilizzato esposto in un museo di storia naturale.
Il rivestimento teso, simile a un guscio spinoso, e le gambe ispirate alla morfologia del granchio a ferro di cavallo danno vita a un organismo architettonico che abita la navata come una presenza sospesa tra rifugio e reliquia.
Accanto a questa installazione, delle sculture in vetro sono sostenute da artigli metallici appuntiti.
Queste forme appaiono come corpi in tensione, colti a metà strada tra lo stato fluido e lo stato solido. Una forma vitrea, simile a un guscio, si distende su supporti delicati, come un animale che si acclimata trovando rifugio in una nuova dimora.
Il vetro in queste opere esiste come traccia di un’azione passata: il momento della sua trasformazione allo stato fuso sotto la pressione dell’acciaio inox, congelato nel tempo.
La mostra rivela la capacità di Hannah Levy di costruire universi scultorei in cui tecnologia e natura si intrecciano. La mostra propone una riflessione sulla fragilità dei sistemi che sostengono la vita contemporanea e sulla necessità di ripensare il nostro rapporto con il mondo vivente.
La mostra è cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri.
Didascalia della foto sotto:
Hannah Levy, Blue Blooded – Sangue blu. Museo Nivola. Foto Andrea Mignogna
La mostra riunisce un gruppo di nuove sculture ispirate al granchio a ferro di cavallo, o limulo: un artropode marino dall’aspetto inquietante che è sopravvissuto per centinaia di milioni di anni e il cui sangue blu è oggi ampiamente utilizzato per garantire la sicurezza di vaccini e dispositivi medici.
Le sculture di Levy combinano metallo lucidato con silicone e vetro traslucido, generando forme sinuose che mentre richiamano un immaginario di matrice surrealista evocano animali, insetti e morfologie organiche, alludendo al tempo stesso con discrezione all’eleganza dell’Art Nouveau e del design modernista.
Opera centrale della mostra è una grande struttura tentacolare in acciaio inox e silicone, che ricorda una leggera tettoia sostenuta da gambe lunghe e sottili.
Le sue proporzioni riecheggiano quelle dello spazio museale e la sua silhouette suggerisce insieme un riparo balneare e uno scheletro fossilizzato esposto in un museo di storia naturale.
Il rivestimento teso, simile a un guscio spinoso, e le gambe ispirate alla morfologia del granchio a ferro di cavallo danno vita a un organismo architettonico che abita la navata come una presenza sospesa tra rifugio e reliquia.
Accanto a questa installazione, delle sculture in vetro sono sostenute da artigli metallici appuntiti.
Queste forme appaiono come corpi in tensione, colti a metà strada tra lo stato fluido e lo stato solido. Una forma vitrea, simile a un guscio, si distende su supporti delicati, come un animale che si acclimata trovando rifugio in una nuova dimora.
Il vetro in queste opere esiste come traccia di un’azione passata: il momento della sua trasformazione allo stato fuso sotto la pressione dell’acciaio inox, congelato nel tempo.
La mostra rivela la capacità di Hannah Levy di costruire universi scultorei in cui tecnologia e natura si intrecciano. La mostra propone una riflessione sulla fragilità dei sistemi che sostengono la vita contemporanea e sulla necessità di ripensare il nostro rapporto con il mondo vivente.
La mostra è cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri.
Didascalia della foto sotto:
Hannah Levy, Blue Blooded – Sangue blu. Museo Nivola. Foto Andrea Mignogna
Regione: Sardegna
Luogo: Museo Nivola, via Gonare 2
Telefono: 0784/730063
Orari di apertura: 10,30-19,30. Mercoledì chiuso
Costo: 7 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: http://museonivola.it
Sito web: http://museonivola.it
Organizzatore: Museo Nivola





























