Mostra Guadagnucci. La sfida del bianco all’universo del colore - Forte dei Marmi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/09/2021 Aggiornato il 13/09/2021
Dal al
Forte dei Marmi (LU)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Forte Leopoldo I, via Pietro Leopoldo 1
Telefono: 0584/280292
Orari di apertura: 16-19,30 da lunedì a venerdì; 10-12,30; 16-19,30 sabato e domenica. A ottobre e novembre 10-12,30; 16-19,30 mercoledì, venerdì, sabato e domenica
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.visitforte.com
Sito web: www.visitforte.com
Organizzatore: Società di Belle Arti in collaborazione con Villa Bertelli
Note:
Gli spazi del Forte Leopoldo I, simbolo della Città. ospitano la mostra che intende omaggiare uno dei più conosciuti scultori italiani, Gigi Guadagnucci, all'anagrafe Giuseppe Guadagnucci, (Massa, 1915 - 2013).
Attraverso una mirata selezione di circa quindici sculture provenienti dallo studio dell’artista versiliese, la mostra mette in risalto la produzione astratta parigina, a partire dalla fine degli anni Cinquanta.

“Scoperta” da Claude Rivière e ammirata da Marc Gaillard e Pierre Courthion, che definisce Gigi Guadagnucci “poeta della forma” apprezzando “i suoi sogni e i suoi umori, i suoi dubbi e le sue convinzioni, la sua ragione di vita, la sua passione, il suo genio”, l’opera di Guadagnucci si è nutrita del fervore artistico respirato a Montparnasse, a contatto con gli interpreti delle tendenze più aggiornate del momento: da Giacometti a Zadkine, da Klein e Tinguely, da Moore, Lipchitz sino a Marini.

La mostra restituisce il profilo di un artista di grande talento, raffinato ed elegante che, forgiatosi nella “bella montagna di marmo”, dov’è nato e cresciuto, plasma con audacia una materia con la quale l’uomo da sempre si confronta, rendendola leggera e delicata, al limite dell’impalpabile, trasformandola “nelle più svariate figure, sono parole dello scultore, in epidermidi di fanciulle appena sbocciate, in trasparenze di petali di fiori attraversati dai raggi del sole e cambiati in molti colori, in meteore bianchissime anche, in lame sensuali e folli di velocità, di ieri, di oggi, di sempre”.

AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
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