Mostra GRANDI FOTOGRAFI PER L’UMBRIA. Mario Giacomelli, Fulvio Roiter e Luigi Spina - Perugia

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Perugia
La Galleria Nazionale dell’Umbria presenta la mostra dedicata a tre grandi interpreti della fotografia italiana e alla loro capacità di restituire, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, l’identità e il paesaggio della regione.
Il percorso espositivo propone un’ampia selezione di 55 opere fotografiche delle 106 che sono recentemente entrate a far parte della collezione del museo perugino.
La mostra si apre con Mario Giacomelli, maestro della fotografia in bianco e nero, qui rappresentato da una serie di rarissimi scatti a colori dedicati all’esplosione della primavera nell’Appennino umbro.
Sono immagini nelle quali il confine tra realtà e pittura sembra dissolversi: rossi, ocra, bruni e indaco assumono una forza materica e quasi astratta, tanto da apparire come pigmenti depositati sulla superficie di un’opera informale più che come i colori di un paesaggio reale.
La natura diviene così materia, segno e visione, confermando la straordinaria capacità di Giacomelli di trasformare il dato fotografico in esperienza poetica.
Con Fulvio Roiter lo sguardo si sposta invece sull’Umbria del 1955. Attraverso il suo obiettivo sapiente, la regione appare come una terra ancestrale, nella quale comunità e paesaggio convivono in un equilibrio profondo.
Le sue immagini assumono il carattere di un vero e proprio racconto antropologico: una testimonianza di gesti, luoghi e consuetudini di un mondo ormai scomparso, restituito con una partecipazione che va oltre la semplice documentazione.
A queste visioni si affiancano i paesaggi e i contesti urbani umbri fotografati da Luigi Spina.
Il suo sguardo, pienamente contemporaneo, restituisce una particolare sospensione del tempo, capace di evocare la dimensione spirituale e contemplativa dei luoghi francescani.
Le sue opere invitano a penetrare visivamente ed emotivamente una spiritualità che, pur attraversando i secoli, conserva intatta la propria forza e la propria portata rivoluzionaria.
Un approccio che, sotto una forma diversa e attraverso il linguaggio della fotografia, sembra rinnovare anche la lezione di Perugino, nella capacità di fare del paesaggio e dello spazio una dimensione dell’esperienza interiore.
L’ideazione del percorso della mostra è di Luigi Spina, mentre il progetto di allestimento è stato curato da Maria Elena Lascaro e Virginia Lanti.
Didascalia della foto sotto:
Luigi Spina, La campagna di Casacastalda, Valfabbrica, 2025
Il percorso espositivo propone un’ampia selezione di 55 opere fotografiche delle 106 che sono recentemente entrate a far parte della collezione del museo perugino.
La mostra si apre con Mario Giacomelli, maestro della fotografia in bianco e nero, qui rappresentato da una serie di rarissimi scatti a colori dedicati all’esplosione della primavera nell’Appennino umbro.
Sono immagini nelle quali il confine tra realtà e pittura sembra dissolversi: rossi, ocra, bruni e indaco assumono una forza materica e quasi astratta, tanto da apparire come pigmenti depositati sulla superficie di un’opera informale più che come i colori di un paesaggio reale.
La natura diviene così materia, segno e visione, confermando la straordinaria capacità di Giacomelli di trasformare il dato fotografico in esperienza poetica.
Con Fulvio Roiter lo sguardo si sposta invece sull’Umbria del 1955. Attraverso il suo obiettivo sapiente, la regione appare come una terra ancestrale, nella quale comunità e paesaggio convivono in un equilibrio profondo.
Le sue immagini assumono il carattere di un vero e proprio racconto antropologico: una testimonianza di gesti, luoghi e consuetudini di un mondo ormai scomparso, restituito con una partecipazione che va oltre la semplice documentazione.
A queste visioni si affiancano i paesaggi e i contesti urbani umbri fotografati da Luigi Spina.
Il suo sguardo, pienamente contemporaneo, restituisce una particolare sospensione del tempo, capace di evocare la dimensione spirituale e contemplativa dei luoghi francescani.
Le sue opere invitano a penetrare visivamente ed emotivamente una spiritualità che, pur attraversando i secoli, conserva intatta la propria forza e la propria portata rivoluzionaria.
Un approccio che, sotto una forma diversa e attraverso il linguaggio della fotografia, sembra rinnovare anche la lezione di Perugino, nella capacità di fare del paesaggio e dello spazio una dimensione dell’esperienza interiore.
L’ideazione del percorso della mostra è di Luigi Spina, mentre il progetto di allestimento è stato curato da Maria Elena Lascaro e Virginia Lanti.
Didascalia della foto sotto:
Luigi Spina, La campagna di Casacastalda, Valfabbrica, 2025
Regione: Umbria
Luogo: Galleria nazionale dell'Umbria, corso Pietro Vannucci 19
Telefono: 075/58668436
Orari di apertura: 8,30-19,30 tutti i giorni
Costo: 12 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: www.gallerianazionaledellumbria.it
Sito web: www.gallerianazionaledellumbria.it
Organizzatore: Galleria Nazionale dell’Umbria































