Mostra GOYA – GROSZ. Il sonno della ragione - Parma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/09/2022 Aggiornato il 18/09/2022
Dal al
Parma (PR)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Pigorini, strada della Repubblica 29/a
Telefono: 0521/218967
Orari di apertura: 10-13; 15-19 mercoledì, giovedì e venerdì; 10-19 sabato e domenica. Lunedì e martedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.parma.it/cultura
Organizzatore: Comune di Parma e Comitato per Parma 2020
Note:
Un’importante esposizione sui due piani di Palazzo Pigorini in cui i Caprichos di Francisco Goya dialogano con i disegni e i dipinti di George Grosz, due tra
i più grandi disegnatori di tutti i tempi.

Le loro opere, accomunate dalla satira sociale dirompente, l’impegno politico, il rilievo morale e l’estrema innovazione formale, rivelano la straordinaria abilità di due artisti capaci di svelare profonde verità con pochi tratti d’inchiostro o pennellate di colore, nonché l’estrema attualità della loro poetica.

Francisco Goya y Lucientes (1746-1828) e George Grosz (1893-1953), sono separati da 150 anni di storia, ma entrambi decidono di approfondire la realtà del loro tempo, innovando l’arte: i Capricci di Goya possono essere considerati un prodromo della modernità, in cui l’artista dà libero sfogo alla rappresentazione della propria condizione e allo stesso tempo dei propri incubi.

Grosz è uno degli epigoni più evidenti del maestro spagnolo, anche per essere stato considerato a lungo, come Goya, un caricaturista. Ma la caricatura è l’unico modo per questi artisti di descrivere il “mostruoso verosimile”, un mondo difforme e alla rovescia, rendendo interiore ciò che è esteriore e spostando sopra ciò che è sotto: un capovolgimento carnevalesco della realtà in cui satira e dramma convivono.

L’esposizione, che presenta tutte le ottanta incisioni dei Capricci datate 1799, prende le mosse dai due autoritratti di Goya inseriti all’interno della serie: quello della tavola n°. 1, disegnato di profilo e ad occhi aperti, in cui di fatto il pittore non ritrae il suo volto ma la sua maschera, e poi il Capriccio 43 - El sueño de la razon produce monstruos – quello ad occhi chiusi in un sonno popolato da creature mostruose e incubi. Ad essi fa eco l’autoritratto dipinto nel 1940 da George Grosz, in cui un uccello da preda sorvola minacciosamente la figura dell’artista.

La mostra è a cura di Ralph Jentsch e Didi Bozzini.

GOYA – GROSZ. Il sonno della ragione
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