Mostra Gli Otisi nella Casa del Podestà - Lonato del Garda

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/05/2022 Aggiornato il 11/05/2022
Dal al
Lonato del Garda (BS)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Rocca di Lonato del Garda, via della Rocca di Lonato
Telefono: 030/9130060
Orari di apertura: 10-17 tutti i giorni
Costo: 5 euro
Dove acquistare: www.roccadilonato.it
Sito web: www.roccadilonato.it; www.lonatoturismo.it
Organizzatore: Fondazione Ugo Da Como
Note:
Nuovo capitolo e nuova tappa per “Castelli, Fantasmi, Leggende”, la serie di fotografie oniriche di grandi dimensioni con cui il fotografo Salvatore Attanasio dà forma, mediante un’elaborazione al computer in postproduzione, a personaggi storici o a protagonisti di leggende popolari ambientandoli nei manieri del Bresciano dove hanno abitato o nella realtà o nella fantasia delle leggende: è la quattrocentesca Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda a ospitare la mostra nel Salone della Casa del Capitano.

Un racconto in 15 immagini inedite, in grande formato e in rigoroso bianconero, retroilluminate, che raccontano la “Storia degli Otisi”, concepita nel XIX secolo da due esponenti di rilievo del milieu culturale bresciano fin de siècle (il medico dottor Carlo Tagliaferri e il conte Teodoro Lechi), giunta fino a noi in un prezioso manoscritto realizzato da Fra Doretto da Calvisano (pseudonimo del conte Teodoro Lechi).

Non una storia reale, ma un’invenzione, che testimonia la propensione, tipica della cultura tra Ottocento e Novecento, di evocare il passato rivivendolo a tutti i costi, anche attraverso una proposta giocosa, divertita e dal sapore teatrale.

Il manoscritto descrive dodici antenati Tagliaferri, la cui precisa identità è restituita da altrettanti ritratti en travesti, autentici tableaux vivants all’interno dei quali, nei diversi costumi dei diversi momenti storici, compare il medesimo personaggio, ovvero Carlo Tagliaferri che impersonifica i suoi avi, fotografato dal figlio ing. Giovanni.

15 immagini che, anziché narrare una leggenda come nelle altre mostre del ciclo “Castelli, Fantasmi, Leggende”, vogliono rendere omaggio alla fantasia di coloro che hanno concepito questo capolavoro di cultura, ironia, creatività.

A fare da sfondo ai personaggi leggendari della stirpe degli Otisi, sono le stanze della storica dimora del senatore Ugo Da Como a Lonato, la Casa del Podestà, dove si aggirano le velate presenze del poeta Folco, del procuratore Otisello, dell’alchimista Dosso e altre effimere e suggestive figure.

Ad accrescere il fascino della mostra, l’allestimento inconsueto e spettacolare. Le fotografie, stampate in fineart, sono presentate in cornici retroilluminate a led in ambiente oscurato. L’effetto è di assoluto impatto, anche considerando la narrazione evocata dai soggetti rappresentati.

In collaborazione con la sezione di sezione di Brescia dell'Unione Ciechi e Ipovedenti, le immagini sono corredate di una breve descrizione in alfabeto Braille, per consentire ai visitatori non vedenti di immaginarle.

Gli Otisi nella Casa del Podestà
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