Mostra GIUSEPPE ZANARDELLI (1826-1903). Statista, giurista e uomo di cultura - Brescia

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Brescia
A duecento anni dalla sua nascita, Brescia rende omaggio a Giuseppe Zanardelli (1826-1903), il più importante uomo di Stato cui la città ha dato i natali, con una mostra a Palazzo Tosio, sede dell'Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere e Arti.
Il progetto espositivo intende onorare la memoria dello statista bresciano, che con il suo operato contribuì allo sviluppo dell’Italia liberale, alla modernizzazione del sistema giuridico e al più ampio progresso politico, economico e sociale del Paese.
L’iniziativa non si limita a proporre un repertorio iconografico, ma riflette sulla costruzione e sulla trasmissione dell’immagine di Zanardelli, mettendo in luce la costante compenetrazione tra dimensione politica e sfera personale.
In questa prospettiva Giuseppe Zanardelli emerge come una personalità capace di intendere la cultura e il patrimonio come strumenti per l’educazione civile e per la formazione della coscienza collettiva, con un’attenzione costante al valore simbolico e pedagogico delle forme artistiche e monumentali.
Il percorso espositivo si apre con un focus sul rapporto che legò Zanardelli allo scultore Ettore Ximenes (1855-1926), figura centrale nella definizione della sua immagine pubblica.
I ritratti dello statista presuppongono una rappresentazione consapevole e costruita in cui gesto, postura e intensità espressiva traducono visivamente il suo ruolo politico e civile.
La riflessione sulla costruzione dell’immagine pubblica prosegue nella sezione dedicata alla stampa e alle illustrazioni d’epoca.
La figura di Giuseppe Zanardelli fu al centro di una costante esposizione mediatica, che lo rese protagonista indiscusso del dibattito politico e culturale del tempo.
Il percorso prosegue con una selezione di volumi appartenuti a Zanardelli e alla sua biblioteca personale composta da quasi ventimila libri.
La mostra si completa con le sezioni che conducono il visitatore in una dimensione più intima attraverso l’esposizione della scrivania, della poltrona e del calamaio provenienti dalla villa di Maderno e di alcuni memorabilia – dalle fotografie con dediche autografe di suoi illustri contemporanei, ad alcune immagini del celebre viaggio in Basilicata, alle lettere indirizzate all’amico Ettore Ximenes fino al ritratto di Eleonora Duse realizzato dal monacense Franz von Lenbach.
Il progetto espositivo è curato da Roberta D’Adda e Valerio Terraroli.
Didascalia della foto sotto:
Ettore Ximenes, busto di Giuseppe Zanardelli, 1900 circa, marmo, Ateneo di Brescia Accademia si Scienze Lettere e Arti
Il progetto espositivo intende onorare la memoria dello statista bresciano, che con il suo operato contribuì allo sviluppo dell’Italia liberale, alla modernizzazione del sistema giuridico e al più ampio progresso politico, economico e sociale del Paese.
L’iniziativa non si limita a proporre un repertorio iconografico, ma riflette sulla costruzione e sulla trasmissione dell’immagine di Zanardelli, mettendo in luce la costante compenetrazione tra dimensione politica e sfera personale.
In questa prospettiva Giuseppe Zanardelli emerge come una personalità capace di intendere la cultura e il patrimonio come strumenti per l’educazione civile e per la formazione della coscienza collettiva, con un’attenzione costante al valore simbolico e pedagogico delle forme artistiche e monumentali.
Il percorso espositivo si apre con un focus sul rapporto che legò Zanardelli allo scultore Ettore Ximenes (1855-1926), figura centrale nella definizione della sua immagine pubblica.
I ritratti dello statista presuppongono una rappresentazione consapevole e costruita in cui gesto, postura e intensità espressiva traducono visivamente il suo ruolo politico e civile.
La riflessione sulla costruzione dell’immagine pubblica prosegue nella sezione dedicata alla stampa e alle illustrazioni d’epoca.
La figura di Giuseppe Zanardelli fu al centro di una costante esposizione mediatica, che lo rese protagonista indiscusso del dibattito politico e culturale del tempo.
Il percorso prosegue con una selezione di volumi appartenuti a Zanardelli e alla sua biblioteca personale composta da quasi ventimila libri.
La mostra si completa con le sezioni che conducono il visitatore in una dimensione più intima attraverso l’esposizione della scrivania, della poltrona e del calamaio provenienti dalla villa di Maderno e di alcuni memorabilia – dalle fotografie con dediche autografe di suoi illustri contemporanei, ad alcune immagini del celebre viaggio in Basilicata, alle lettere indirizzate all’amico Ettore Ximenes fino al ritratto di Eleonora Duse realizzato dal monacense Franz von Lenbach.
Il progetto espositivo è curato da Roberta D’Adda e Valerio Terraroli.
Didascalia della foto sotto:
Ettore Ximenes, busto di Giuseppe Zanardelli, 1900 circa, marmo, Ateneo di Brescia Accademia si Scienze Lettere e Arti
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Tosio, via Tosio 12
Telefono: 030/41006
Orari di apertura: 15,30-18 sabato e domenica. Chiuso dal 20 luglio al 4 settembre
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.bresciamusei.com; www.ateneo.brescia.it/palazzo-tosio/
Organizzatore: Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Fondazione Ugo Da Como


































