Mostra Giuseppe Consoli. Un siciliano fra i colori dell’isola - Catania

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 10/05/2019 Aggiornato il 10/05/2019
Dal al
Catania (CT)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Sicilia
Luogo: Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele II, 121, Catania; Auditorium, via Etnea 164, Mascalucia (Ct)
Telefono: 095/7428030
Orari di apertura: 9-19 da lunedì a sabato; domenica 9-13 a Catania; 9-13, 16-20 tutti i giorni a Mascalucia
Costo: Ingresso libero nelle due sedi
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.catania.it
Organizzatore: Associazioni “Consoli Guardo” e “Carmelo Mendola” in collaborazione con la Pro Loco di Mascalucia
Note:
A Catania Palazzo della Cultura ospita una ricca antologica dedicata a Giuseppe Consoli (Catania 1919-Milano 2010), in occasione del centenario della nascita, pittore sensibile ai temi sociali, scultore alla ricerca di estreme sintesi formali, storico dell’arte, critico e saggista, abile e raffinato disegnatore archeologico.

La mostra, a cura di Antonio D’Amico, storico dell’arte e conservatore delle raccolte d’arte dei Musei Civici di Domodossola e del Museo Diocesano di Nicosia, è articolata in due sedi: a Catania, Palazzo della Cultura, dal 18 maggio al 23 giugno; nell’Auditorium di Mascalucia, dal 19 maggio al 2 giugno.

In esposizione circa 60 opere tra oli e disegni, tele, tavole e carte, realizzate da Consoli dagli anni Quaranta fino alla fine degli anni Ottanta. Spicca tra tutte, per quell’umanità concitata e drammatica, Lacrimogeni a Mussomeli, un olio del 1954 con cui Consoli ferma sulla tela, quasi a futura memoria, una delle stragi siciliane dimenticate.

Tra i disegni esposti al Palazzo della Cultura di Catania, anche gli schizzi dei due anni nei lager nazisti, da soldato. Parentesi durissima, seguita all’ armistizio dell’8 settembre, e condivisa da Consoli al fianco di intellettuali e artisti italiani di spicco come Giovannino Guareschi, Alessandro Natta, Paolo Grassi, Aldo Carpi o come l’attore Gianrico Tedeschi.
Liberato dagli inglesi nel ’45, Consoli riesce a portare con sé quei disegni realizzati con strumenti di fortuna – persino un fiammifero intinto nella china - durante la prigionia: ritratti di internati e persone a loro care che consentono a lui e ai compagni di cella di sopravvivere e al contempo documentano il degrado e l’umiliazione subita da chi aveva espresso il proprio dissenso.

Finita la guerra comincia per Giuseppe Consoli la vita su un doppio binario: da un lato funzionario dei Beni Culturali, lavoro che lo porta a frequenti trasferimenti in giro per i musei e le Soprintendenze di tutta Italia; dall’altra pittore e scultore ben inserito nei circoli artistici dove figurano alcuni fra i maggiori interpreti del Novecento italiano: Carla Accardi, Carmelo Franchina, Emilio Greco, Sebastiano Milluzzo, Lia Pasqualino, Renato Guttuso, Antonio Sanfilippo e più avanti con Lucio Fontana e gli scrittori Leonardo Sciascia, Vincenzo Consoli e molti altri ancora.

Tra le opere, infine, più rappresentative del linguaggio pittorico di Consoli è la tavola-capolavoro sulla Strage di Portella della Ginestra, un olio di 3 metri per 1,21 realizzato nel 1951 sull’onda emotiva dell’agguato del 1° maggio 1947, alle porte di Palermo.

La mostra è organizzata dalle associazioni “Consoli Guardo” e “Carmelo Mendola” in collaborazione con la Pro Loco di Mascalucia e con il patrocinio dei Comuni di Catania e Mascalucia.






AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com