Mostra Giuseppe Chiari - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 27/05/2020 Aggiornato il 17/06/2020
Dal al
Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: VideotecaGAM, via Magenta 31
Telefono: 011/4429518
Orari di apertura: 13-20 venerdì e lunedì; 10-19 sabato e domenica. Martedì, mercoledì e giovedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero. La prenotazione è consigliata su www.ticketone.it ma non obbligatoria
Sito web: www.gamtorino.it
Organizzatore: VideotecaGAM in collaborazione con l’Archivio Storico della Biennale di Venezia
Note:
L'esposizione è dedicata a Giuseppe Chiari (Firenze 1926 – 2007), compositore, artista e sperimentatore.

Si presentano in mostra due video realizzati da Chiari ad Art/Tapes 22. Kunst ist einfach (L’arte è facile) del 1973, prima opera girata in quegli studi di Firenze che riprende, a telecamera fissa, le parole che compongono la frase del titolo, tracciate da Chiari a inchiostro di china su grandi fogli bianchi.
Nella frase si trova riassunto il senso del suo intero operare.

Brevi affermazioni come “L’arte è facile”, “La musica è facile”, “L’arte è una piccola cosa” tornano spesso nel suo lavoro a significare che ogni gesto, ogni segno, ogni suono, ogni rumore, non importa quanto apparentemente insignificanti e comuni, possono essere arte: sono arte in quanto sono aspetti della totalità di cui si compone la vita.

Chiari sposta l'attenzione sulle innumerevoli possibilità di produrre suoni con oggetti comuni, con materiali e sostanze come il vetro, la carta, l’acqua. L'artista suona stanze, suona le città, immagina partiture per il traffico di automobili.
E quando esegue la propria musica con strumenti classici come il pianoforte, come nel video Spoleto Concert, la tecnica pianistica si apre a ogni possibile gesto.

Accanto alle due opere video si espone La musica è facile, realizzata nel 1972, composta da quindici grandi fogli.
Su ciascuno l’artista ha scritto una delle quindici lettere che compongono la frase.

I caratteri, tracciati con gesto continuo, sembrano unire idealmente il fluire gestuale della calligrafia a china giapponese con la consapevolezza che il suono del pennello che scivola sulla carta è parte di quella musica totale di cui Chiari ci dispone all’ascolto, così che quei fogli sono al contempo spazio della parola, del disegno e del suono.

Giuseppe Chiari
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