Mostra Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 31/10/2022 Aggiornato il 31/10/2022
Dal al
Bologna (BO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Pinacoteca Nazionale di Bologna, via delle Belle Arti 56
Telefono: 389/6159294
Orari di apertura: 9-14 martedì e mercoledì; 10-19 da giovedì a domenica e festivi. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: www.pinacotecabologna.beniculturali.it
Sito web: www.pinacotecabologna.beniculturali.it
Organizzatore: Pinacoteca Nazionale di Bologna in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna e con l’Accademia di belle Arti
Note:
Un grande progetto espositivo e un itinerario accendono i riflettori su quanto abbia significato per Bologna, e non solo, l’arrivo in città di artisti come Raffaello, Michelangelo o Bramante. Un arrivo che coincise con la presa del potere dello Stato della Chiesa, nella persona di Papa Giulio II della Rovere.

È proprio l’arrivo, del tutto eccezionale, a Bologna del Ritratto di Giulio II, capolavoro tra i massimi di Raffaello, tra i tesori assoluti della National Gallery, che prende avvio questa affascinante e per più versi originale mostra.

La Pinacoteca Nazionale di Bologna che ospita la mostra per l’occasione rivede l’intera sezione dedicata al Rinascimento con un nuovo itinerario di visita che approfondisce il percorso artistico relativo all’arte bolognese dall’epoca dei Bentivoglio sino all’incoronazione di Carlo V.

Il ritratto londinese, sicuramente di Raffaello, è il primo di una discussa serie di copie e rifacimenti. Questo emozionante capolavoro raffigura il Pontefice scardinando ogni tradizione iconografica. Qui il Papa non è una asettica figura ieratica, ma è un uomo reale, pur se raffigurato con le insegne della sua missione. Certo capo spirituale ma anche fortemente capo temporale, uomo d’azione oltre che di fede.

La mostra si dipana lungo l’ala del Rinascimento della Pinacoteca, in un percorso che pone in dialogo i capolavori del museo con gli importanti prestiti ottenuti.
Uno spazio nel percorso espositivo viene riservato anche a quei capolavori che per diverse vicende sono andati perduti per sempre, come il monumento a Giulio II di Michelangelo, la Cappella Garganelli con i suoi affreschi, il Palazzo dei Bentivoglio e gli interventi architettonici del Bramante.

La mostra è curata da Daniele Benati, Maria Luisa Pacelli ed Elena Rossoni.

Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna
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