Mostra Giuliana Caporali e la Scuola romana. Il tempo sospeso - Anticoli Corrado

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/10/2020 Aggiornato il 21/10/2020
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Anticoli Corrado (RM)
ATTENZIONE
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, le mostre sono sospese su tutto il territorio nazionale dal 5 novembre al 3 dicembre 2020, come stabilito dal Dpcm del 3 novembre 2020.
Regione: Lazio
Luogo: Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, piazza Santa Vittoria 2
Telefono: 0774/936657
Orari di apertura: 10-16 da martedì a venerdì; 10-18 sabato e domenica. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero. Gli ingressi alle sale espositive sono contingentati
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museoanticoli.it
Organizzatore: Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Anticoli Corrado
Note:
Dell'artista Giuliana Caporali si vuole dar conto nella mostra che si presenta al Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea.
La preziosa collezione del museo, fondato negli anni ’30 da alcune delle più importanti personalità dell’arte italiana, si rivela un contesto ideale per la ricerca di una continuità tra i temi della “Scuola romana” e la ricerca della pittrice.

Partendo da un nucleo di dipinti di maestri della Scuola romana, provenienti dalle collezioni dell’artista e direttamente connessi a episodi della vita familiare, la mostra scandisce cronologicamente l’intero percorso di Giuliana Caporali, che con alcune interruzioni è proseguito fino agli anni 2000.

Dal tonalismo della Scuola romana si passa via via al racconto delle fasi creative dei decenni successivi: dalla piccola dimensione urbana a tele di sempre maggiori dimensioni, raffiguranti
metropoli immaginarie.

La fasi creative più mature vedono l’artista impegnata in un lento ritorno verso il figurativo, con gli imponenti lavori sull’Altare di Pergamo, le architetture medievali, e una scelta di temi sempre più inclini all’interesse per l’archeologia, il mito e la storia.
Fino alla conclusione aspra e quasi scarnificata del suo discorso nei Musées Imaginaires dell’ultimo decennio.

Il percorso espositivo inizia con il ciclo dei dipinti giovanili, eseguiti fra 1947 e il 1959, e prosegue con uno sguardo sull'intera produzione dell'artista che si estende fino al primo decennio degli anni 2000.

Nella prima sala, chiamata “Novecento”, in omaggio a un particolare momento dell'arte italiana vengono proposte un gruppo di opere relative al periodo della formazione presso la cattedra del maestro Melli.

Nella seconda sala, intitolata “Mito”, vi sono singole opere, per quanto possibile rappresentative dei principali cicli pittorici successivi agli anni '80, poste accanto a una pregevole produzione di pastelli, grafiche e bozzetti.

La mostra è a cura di Isabella Carlizzi, con il supporto scientifico di Jolanda Nigro Covre.
Giuliana Caporali e la Scuola romana. Il tempo sospeso
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