Mostra GIOVANNI GAGGIA. Com’è il cielo in Palestina? - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/05/2026 Aggiornato il 17/05/2026
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Milano
Collezione MU.RO presenta presso il proprio Spazio a Milano la personale dell'artista e performer Giovanni Gaggia (Pergola, 1977) a cura di Pietro Gaglianò, Luca Molinari, Francesco Perozzi, Susanna Ravelli, Giulia Ronchi e Marcella Russo.

Un progetto di arte partecipata e testimonianza civile che, attraversata l'Italia, torna a Milano in un mese denso di significati tra la commemorazione della Nakba e la presentazione del nuovo libro di Giovanni Gaggia al Salone Internazionale del Libro di Torino

La scelta del mese di maggio non è casuale. Il 15 maggio ricorre ogni anno la Nakba – in arabo “catastrofe” – la commemorazione dell’esodo forzato di oltre 700.000 palestinesi che, nel 1948, furono costretti ad abbandonare case, città e villaggi in seguito alla guerra arabo-israeliana e alla nascita dello Stato di Israele.
È una data centrale nella memoria palestinese: simbolo di perdita, resistenza e rivendicazione del diritto al ritorno.

Attorno a questa ricorrenza si costruisce anche il calendario del progetto “Com’è il cielo in Palestina?”

L'origine del progetto è una frase ricamata in arabo da donne della comunità di Pergola, il paese marchigiano dove vive l'artista, su un primo arazzo: "Com'è il cielo in Palestina?"
Le risposte, arrivate dalla Striscia di Gaza a partire dal marzo 2024, hanno dato vita a nuovi arazzi ricamati da comunità di diverse città italiane.

Le frasi, mantenute nella lingua originale, raccontano dolore, privazione e assedio, ma anche la speranza di un cielo condiviso che supera muri e confini. Nei ricami si intrecciano occhi, memorie e cuori in un mantra di pace e comunanza.

Il lavoro di Gaggia costruisce un archivio dell'oggi capace di scuotere le coscienze e invitare a una disobbedienza politica contro l'inerzia e la rassegnazione.
Ogni coperta diventa bandiera e voce collettiva portando un messaggio di solidarietà.

Le opere realizzate nel corso dei mesi sono le protagoniste dell'installazione.
Arazzi, coperte e bandiere ricamate dialogano con l'architettura del luogo che le ospita proponendo una riflessione civile e poetica sull'urgenza di prendere posizione attraverso l'arte contemporanea.
La scelta etica e politica dell'artista si riassume in una sola frase: “Io non ci sto”.
Regione: Lombardia
Luogo: Spazio MU.RO, viale Campania 33
Telefono: 389/1027642
Orari di apertura: 10-18 da martedì a sabato. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.cieloinpalestina.it; www.collezionemuro.com
Organizzatore: Collezione MU.RO