Mostra GIO PONTI. Amare l’architettura - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/11/2019 Aggiornato il 29/11/2019
Dal al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni, 4A
Telefono: 06/3201954
Orari di apertura: 11-19 mercoledì, giovedì, domenica; 11-20 martedì, venerdì, sabato. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 9 euro
Note:
Gio Ponti, architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico, ha attraversato quasi integralmente il XX secolo, segnandone profondamente il gusto, rispecchiandone le istanze più significative e anticipando molti temi dell’architettura contemporanea.

A quarant’anni dalla sua scomparsa, questa grande retrospettiva ne studia e ne comunica, a partire dal racconto della sua architettura, la poliedrica attività, sintesi unica e originale di tradizione e modernità, storia e progetto, cultura d'élite e vivere quotidiano.

In esposizione materiali archivistici, modelli originali, fotografie, libri, riviste, classici del design collegati ai suoi progetti architettonici e organizzati in otto sezioni che evocano concetti-chiave espressi dallo stesso Ponti.

L’allestimento è immersivo e scenografico e suggerisce l’idea dello spazio del maestro: fluido, dinamico, colorato.
Già nella lobby del museo, il visitatore viene accolto da una potente installazione di grandi stendardi in Alcantara, sospesi negli spazi a tutta altezza di Zaha Hadid, che riproducono facciate stilizzate di grattacieli ed evocano lo skyline di una mai vista città pontiana.

Uscendo dagli ascensori che conducono alla Galleria 5, al terzo piano, la riproduzione del giallo fantastico usato per la pavimentazione della rampa trasporta subito il visitatore all’interno del grattacielo pontiano più famoso: il Grattacielo Pirelli a Milano.

Prima dell’ingresso in Galleria, il progetto fotografico di Thomas Demand racconta gli eccezionali modelli di edifici verticali conservati all’archivio CSAC, Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma, presenti in mostra.

L’esposizione si arricchisce di una sorta di mostra nella mostra grazie a un progetto di committenza fotografica ideato e curato da Paolo Rosselli che, insieme ad altri sette autori da lui scelti, ha dato vita a una serie di sguardi contemporanei su altrettante opere pontiane, mostrandone la vita odierna.

La mostra è curata da Maristella Casciato (Senior Curator of Architectural Collections al Getty Research Institute di Los Angeles) e Fulvio Irace (critico e storico dell’architettura) con Margherita Guccione (Direttore MAXXI Architettura), Salvatore Licitra (Responsabile Gio Ponti Archives), Francesca Zanella (Presidente CSAC) ed è realizzata dal MAXXI in collaborazione con CSAC - Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma, che conserva l’archivio professionale di Gio Ponti - e Gio Ponti Archives.
GIO PONTI. Amare l’architettura
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