Mostra Gianluca Esposito – Lauraballa. “I sogni delle bambole” - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/11/2021 Aggiornato il 29/11/2021
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
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Regione: Lazio
Luogo: ArtSharing, via Giulio Tarra 64
Telefono: 338/9409180
Orari di apertura: 16,30-20. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero. Prenotazione sempre consigliata ad artsharing.roma@gmail.com
Sito web: https://artsharingroma.it/
Organizzatore: Art Sharing Roma
Note:
La mostra propone una rilettura “gotica” del Natale, dei giochi e delle bambole curata da Penelope Filacchione attraverso l’opera a confronto di Gianluca Esposito e di Lauraballa.
C’è una lunga tradizione in questo senso, che affonda le radici nella letteratura di interesse antropologico: bambole e giocattoli intesi come feticci, simboli, alter ego, oggetti del desiderio e soprattutto esseri viventi che sognano noi mentre noi sogniamo loro.

Gianluca Esposito e Lauraballa ci propongono delle visioni gotiche del giocattolo, che partono dal feticcio e dalla dimensione anche orrorifica della fiaba, per rileggere la storia e capovolgere i ruoli.

Gianluca Esposito presenta in questa occasione la serie dedicata a Maria Carolina d’Austria dal titolo “Dorme come un morto, suda come un maiale”, frase riferibile a un pettegolezzo d’epoca circa i rapporti tra Maria Carolina e Ferdinando, Re di Napoli: una lunghissima vita matrimoniale a volte anche comprendendosi, più spesso contrastandosi, lasciando comunque un’impronta indelebile alla città di Napoli e traghettandola nell’Illuminismo, benché di stampo assolutistico.

Esposito racconta la corte borbonica attraverso le sue opere in scultura e collages: teatrini e fantocci in ceramica della tradizione partenopea, piccoli giochi dall’apparenza innocua che analizzano lucidamente le contraddizioni di quell’epoca e del nostro presente. Non un’operazione filologica nel senso stretto del termine, ma una interpretazione emozionale e disincantata del destino di persone la cui vita è ormai diventata mito.

Nelle fiabe si muove invece Lauraballa, con i personaggi privati dell’ipocrisia formale di cui appena le riveste la narrazione letteraria, traendone gli aspetti più inquietanti e sconcertanti. Sono tutte femmine i soggetti di Lauraballa e, quando sono maschi, lo sono in maniera critica: Pinocchia, la Gatta con gli Stivali, le donne dalle teste ieratiche sono protagoniste di storie che si muovono, come i suoi dipinti, sul pelo della coscienza, a galla tra il sogno e la realtà.
Bambole-marionette che si mettono in posa per noi, abitano dentro i dipinti dell’artista trasformandoli in fondali teatrali, fanno degli Spazi liquidi lo spazio al confine tra realtà e sogno.

La mostra è a cura di Penelope Filacchione.
Gianluca Esposito – Lauraballa. “I sogni delle bambole”
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