Mostra Futuro. Arte e società dagli anni Sessanta a domani - Vicenza

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/10/2020 Aggiornato il 05/10/2020
Dal al
Vicenza (VI)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Veneto
Luogo: Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, contra’ Santa Corona 25
Telefono: 800/578875
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: http://www.gallerieditalia.com - Consigliata la prenotazione online
Sito web: www.gallerieditalia.com
Organizzatore: Intesa Sanpaolo a Vicenza
Note:
Le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, ospitano una importante mostra che apre una riflessione di straordinaria attualità sul concetto di ‘futuro’ attraverso le visioni dell’arte, dagli anni ’60, decennio del boom economico, della crescita demografica, dell’ottimismo e del consumismo che nell’arte si traducono nell’era pop e nell’esplosione dei fenomeni giovanili, fino a una società che si è trovata a vivere contemporaneamente il cambio di un secolo e di un millennio, attesi con grandi aspettative e alcune paure.

L’esposizione presenta circa cento opere di artisti italiani e internazionali come Boccioni, Fontana, Christo, Boetti, Rotella, Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Schifano, Hirst, provenienti da importanti collezioni private e dalla collezione Intesa Sanpaolo.

L’arte contemporanea ha interpretato e rappresentato la visione del futuro: strettamente legata da una parte all’idea di progresso, tecnologia, innovazione; dall’altra al desiderio e alla necessità del cambiamento, alla spinta a migliorare la società e se stessi convinti che ciò che sarà domani potrebbe essere migliore dell’oggi.

Cinque le sezioni espositive che introducono altrettante visioni del futuro. Da sfondo, a compendio della narrazione, una serie di grandi immagini fotografiche dall’Archivio Publifoto Milano, parte della collezione Intesa Sanpaolo, che accompagnano i singoli decenni e raccontano l’idea di futuro nella società, in particolare quella italiana.

Gli anni Sessanta persuadono che ‘Il Futuro è il presente’, con un ottimismo che, malgrado lo spettro di un conflitto nucleare, conquista anche lo spazio sino a raggiungere la luna e porta a visioni dell’arte che vanno dallo Spazialismo all’arte cinetica, dalla Pop all’Op attraverso le opere di artisti come Rauschenberg, Rotella, Vasarely, Fioroni.

I Settanta accompagnano il visitatore nel concetto de ‘Il Futuro è il politico’, con parole quali ‘utopia’ e ‘rivoluzione’ e movimenti che spaziano dalla poesia visiva all’Arte Povera, dal femminismo all’arte militante, con opere di autori come Christo, Indiana, Isgrò, Schifano, Tilson.

‘Il futuro è il successo’ accompagna il pubblico dagli anni Ottanta alla bolla speculativa, con la domanda ‘il mercato dell’arte conta più dell’arte?’ e opere tra gli altri di Hirst, Kruger, Rosenquist, Warhol.

Si entra poi negli anni Novanta che introducono la tematica de ‘Il futuro è il postumano’, con l’uomo che decide di trasformare se stesso partendo dal proprio corpo, e opere tra gli altri di Burson, Morimura, Skoglund fino ai modelli ‘transumani’ negli scatti di Vintiner.

Il percorso espositivo si conclude con i grandi temi dei primi decenni del millennio: ‘Il futuro è l’ambiente’ e l’enorme sfida legata alla difesa del pianeta, con opere di artisti quali César, Eliasson, Gilardi, Lai, Najjar per arrivare all’oggi, entrato in un nuovo futuro da leggere nella sfera di cristallo del giovane artista Bufalini.

La mostra è curata da Luca Beatrice e Walter Guadagnini.
Futuro. Arte e società dagli anni Sessanta a domani
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