Mostra Futurismo e Parole - Monza

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/04/2021 Aggiornato il 22/04/2021
Dal al
Monza (MB)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid e con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ). Verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: LeoGalleries, via De Gradi 10
Telefono: 039/5960835
Orari di apertura: 15-19 da martedì a venerdì; sabato 10-13; 15-19. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://it-it.facebook.com/LeoGalleriesMonza/
Organizzatore: LeoGalleries
Note:
La mostra propone il Futurismo con i suoi protagonisti più illustri e la portata contemporanea della sua arte.
Al centro dell’allestimento ci sono le tele di Fortunato Depero con una delle opere dedicate al Caffè Irrera, R. M. Baldessari “Natura morta con Lacerba e Picasso” e Giulio D’Anna con l’iconico “Il merlo” e ancora “Comunicazione, pubblicità e progresso”.

A impreziosire la mostra vengono proposte alcune tavole parolibere estetiche firmate da Filippo Tommaso Marinetti, tratte dal libro “Le mots et liberté futuristes”, due tavole parolibere di Depero eseguite a New York nel 1930 e la china su carta di Mino Delle Site “Futur Alvino”.

Filo rosso dell’antologica, che propone tele e carte dagli anni Venti ai primi anni Trenta, è la parola, non nella semplice accezione comunicativa, ma autentico e innovativo elemento artistico.

Per Depero la parola diventa elemento pubblicitario, l’arte capace di abbracciare ogni istante della vita, tanto che per l’artista “la strada sarebbe diventata la sola galleria per i futuristi”.

Per Baldessari, la parola inserita a collage nel dipinto, conferma come lui avesse, tra i primi in Italia, “guardato” a Picasso e ai suoi papier collée.

Per D’Anna, invece, le parole sono evocative di messaggi e idee quasi aeree.

In mostra le parolibere di Marinetti, capaci di raccontare storie e situazioni anche attraverso le onomatopee, così come le tavole parolibere di Depero realizzate a New York nel 1930, che descrivono le montagne russe e il “tunnel dell’amore” nel luna park di Coney Island.
Quest’ultima opera in particolare raffigurata con la sinuosa e maliziosa forma di un serpente, come quello che tentò Eva.

Per presentare la mostra, nel rispetto delle norme anti Covid-19, è prevista la realizzazione di un video, che sarà diffuso dal 14 maggio attraverso i social della Galleria (YouTube, Instagram, Facebook), nel quale Maurizio Scudiero, massimo esperto italiano di Futurismo,
racconterà dal vivo le opere esposte.



Futurismo e Parole
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