Mostra Furio Cavallini ovvero il Crazy Horse di Bianciardi - Grosseto

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/01/2022 Aggiornato il 12/02/2022
Dal al
Grosseto (GR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Toscana
Luogo: Polo Culturale le Clarisse, via Vinzaglio 27
Telefono: 0564/488066; 0564/488547; 0564/453124
Orari di apertura: 11-13; 17-19 dal giovedì al sabato
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.associazioneflangini.eu
Organizzatore: Associazione Culturale Giuseppe e Gina Flangini
Note:
Il Polo Culturale le Clarisse ospita la mostra dedicata a Furio Cavallini, il primo evento culturale con cui il Comune di Grosseto dà ufficialmente inizio alle celebrazioni dei cento anni dalla nascita di Luciano Bianciardi (1922-2022).

La mostra è un intreccio narrativo basato sull’amicizia ventennale (1954-1971) intercorsa tra il pittore Furio Cavallini (Piombino, 1929 - Cecina, 2012) e lo scrittore Luciano Bianciardi (Grosseto, 1922 - Milano, 1971).

23 opere (quadri e disegni) realizzate da Cavallini dialogheranno con 12 brani tratti dagli scritti realizzati da Bianciardi, le lettere che Bianciardi inviò all’amico piombinese, oggi conservate negli archivi della Fondazione Luciano Bianciardi e della Famiglia Cavallini.
Testi quest’ultimi che avranno il compito di svelare a ogni lettore-visitatore sia lo sguardo critico con cui lo scrittore grossetano raccontava il suo personale punto di vista sull’arte, sia la complicità su cui Cavallini e Bianciardi seppero edificare la propria amicizia.

La mostra si pone l’obiettivo di mettere in luce la dimensione umana dei due personaggi, lasciando a ogni visitatore il compito di catturare la bellezza con cui i due autori seppero, nel rispettivo medium, pittorico e scrittorio, interpretare il proprio tempo, denunciando la disumanità con cui il benessere effimero del boom economico rendeva l’uomo schiavo del lusso, privandolo di tutti quei valori che solo un decennio prima avevano liberato l’Italia dal nazifascismo.

La mostra è curata da Elisa Favilli, storica dell’arte, e Fabio Canessa, critico letterario e cinematografico.

Dida: Furio Cavallini, Girolamo, 1959, olio su tela, cm 100x80
Furio Cavallini ovvero il Crazy Horse di Bianciardi
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