Mostra Franco Maria Ricci: I segni dell’uomo - Parma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/10/2021 Aggiornato il 18/10/2021
Dal al
Parma (PR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Pigorini, strada della Repubblica 29/a
Telefono: 0521/218967
Orari di apertura: 10,30-13; 15-18,30 mercoledì, giovedì e venerdì; 10.30-18,30 sabato e domenica. Lunedì e martedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/homepage-labiri
Organizzatore: Comune di Parma in collaborazione con la Fondazione Franco Maria Ricci
Note:
L’occasione di Parma Capitale della Cultura 2020+21 porterà il Labirinto della Masone fuori dai suoi spazi
canonici: la mostra renderà la figura del grande editore e intellettuale, recentemente scomparso, protagonista di una mostra allestita a Parma nelle sale di Palazzo Pigorini, è l'occasione per la città di offrire un tributo a un suo figlio illustre, fornendo una sintesi della sua intensa quanto poliedrica attività.

Ideatore di libri, di immagini e di utopie, nel corso della sua vita Franco Maria Ricci ha firmato progetti grafici memorabili, ha dato vita al marchio più ambito dell’editoria moderna e ha concepito un impossibile labirinto verde a Fontanellato, al centro del quale ha disposto la sua vasta collezione d’arte.
Cultore della bellezza e maestro di stile, Ricci ha inciso profondamente nel gusto italiano e internazionale: le sue scelte estetiche di editore e designer hanno dato luogo a una “maniera” che rimarrà fra i segni indelebili della cultura visuale degli ultimi cinquant’anni.

La mostra illustra l’itinerario creativo di Ricci attraverso immagini, suggestioni e brevi commenti che consentiranno al visitatore di comprendere i meccanismi di una delle più affascinanti esperienze estetiche del nostro tempo.

Il percorso espositivo si snoderà tra le importanti prove grafiche degli anni Sessanta e Settanta, tra cui
spiccano i loghi per Poste Italiane e Cariparma, in uso fino a pochissimo tempo fa, nonché le campagne
pubblicitarie realizzate per cucine e mobili SCIC con i sorprendenti disegni di Piero Crida, per infine far scoprire, o riscoprire, ai visitatori l’avventura editoriale di Franco Maria Ricci.

Dal colpo di fulmine per Bodoni e il suo Manuale Tipografico, dove sono enunciate quelle linee guida da cui Ricci ha sempre tratto ispirazione – proporzione, regolarità, esattezza, buon gusto e grazia – alle copertine di celebri collane quali I segni dell’uomo, rilegate in seta con le impressioni in oro, La biblioteca di Babele, con i ritratti degli scrittori disegnati dalla matita di Tullio Pericoli, e La biblioteca blu, dal caratteristico colore azzurro carta da zucchero.

Un’intera sala sarà dedicata alla rivista FMR, considerata “la rivista più bella del mondo” dai moltissimi appassionati, e oggi in procinto di rinascere con la pubblicazione di nuovi numeri, che manterranno però inalterate le copertine iconiche, la cura delle immagini, il piacere dei testi e “l’invenzione del nero”, elementi che ne definirono l’identità e ne decretarono il successo.

L’allestimento è arricchito dalla proiezione del documentario Ephémère. La bellezza inevitabile, realizzato da Simone Marcelli, Barbara Ainis e Fabio Ferri e vincitore del Best Documentary Award al Salento Film Festival, che presenta la figura di Franco Maria Ricci anche attraverso le voci degli amici di sempre (Bernardo Bertolucci, Inge Feltrinelli, Vittorio Sgarbi, ecc), oltre che da video e fotografie inediti che racconteranno gli incontri, le svolte e i momenti cruciali della vita dell’editore.

A chiudere il percorso, le sale dedicate al Labirinto della Masone: luogo prima immaginato, poi progettato e infine realizzato, sogno e metafora di una vita intera.

La mostra è curata da Giorgio Antei e Maddalena Casalis.
Franco Maria Ricci: I segni dell’uomo
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