Mostra Francisco Tropa. MISS AMERICA - Bologna

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Bologna
Banca di Bologna conferma il suo impegno nella promozione dell’arte contemporanea, che dal 2016 ha visto susseguirsi a Palazzo De’ Toschi esposizioni di livello internazionale.
Nell’ambito di ART CITY 2026, la Banca presenta una mostra dell’artista portoghese Francisco Tropa (Lisbona, 1968) allestita nella Sala Convegni Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi.
Francisco Tropa è uno degli artisti portoghesi più importanti fra quelli venuti alla ribalta internazionale negli ultimi trent’anni.
Complessa e stratificata, la sua opera è densa di riferimenti alla storia dell’arte, all’archeologia, alla letteratura. Nel suo insieme, si presenta in primo luogo come una riflessione sulla natura di ciò che chiamiamo “arte”: la sua origine, la sua storia, il suo legame con altri ambiti dell’attività umana.
Un tratto caratteristico di Tropa è quello di lavorare per cicli di opere che possono prolungarsi per anni e che talvolta si intrecciano fra loro.
Fra questi, Giant, in cui le ossa dello scheletro umano, riprodotte in bronzo, sono il materiale di partenza per sculture che riconducono le origini dell’architettura al corpo e alla morte; Scripta, ispirato a un gioco da tavolo dell’antica Roma e basato sull’affinità fra attività estetica e attività ludica; Lanterne, proiezioni luminose in cui, come nell’allegoria della caverna di Platone, oggetti quotidiani danno vita a fantasmagorie di luci e ombre in movimento.
La mostra è a cura di Simone Menegoi.
Nell’ambito di ART CITY 2026, la Banca presenta una mostra dell’artista portoghese Francisco Tropa (Lisbona, 1968) allestita nella Sala Convegni Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi.
Francisco Tropa è uno degli artisti portoghesi più importanti fra quelli venuti alla ribalta internazionale negli ultimi trent’anni.
Complessa e stratificata, la sua opera è densa di riferimenti alla storia dell’arte, all’archeologia, alla letteratura. Nel suo insieme, si presenta in primo luogo come una riflessione sulla natura di ciò che chiamiamo “arte”: la sua origine, la sua storia, il suo legame con altri ambiti dell’attività umana.
Un tratto caratteristico di Tropa è quello di lavorare per cicli di opere che possono prolungarsi per anni e che talvolta si intrecciano fra loro.
Fra questi, Giant, in cui le ossa dello scheletro umano, riprodotte in bronzo, sono il materiale di partenza per sculture che riconducono le origini dell’architettura al corpo e alla morte; Scripta, ispirato a un gioco da tavolo dell’antica Roma e basato sull’affinità fra attività estetica e attività ludica; Lanterne, proiezioni luminose in cui, come nell’allegoria della caverna di Platone, oggetti quotidiani danno vita a fantasmagorie di luci e ombre in movimento.
La mostra è a cura di Simone Menegoi.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo De’ Toschi – Sala Convegni Banca di Bologna, piazza Minghetti 4/D
Telefono: 051/6571111
Orari di apertura: 11-21 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.bancadibologna.it
Organizzatore: Banca di Bologna






























