Mostra Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta - Caserta

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/07/2022 Aggiornato il 01/07/2022
Dall' al
Caserta (CE)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Campania
Luogo: Reggia di Caserta, piazza Carlo di Borbone
Telefono: 0823/448084
Orari di apertura: 8,30-19,30. Martedì chiuso
Costo: 14 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://www.ticketone.it/artist/reggia-caserta/reggia-di-caserta-1818672/
Sito web: https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/
Organizzatore: Museo della Reggia di Caserta con Opera Laboratori
Note:
La Reggia di Caserta, grandiosa residenza reale, patrimonio Unesco, ospita la mostra che
presenta duecento opere tra dipinti, disegni, sculture, erbari, libri e oggetti d’arte e interpretazioni contemporanee per raccontare la storia del giardino.

Dal complesso della Reggia di Caserta si dipanano temi e vicende mettendo in gioco e in relazione sistemi di ville e giardini che attraversano e interessano tutta la penisola, dal Rinascimento ai primi anni dell’Ottocento. Ne deriva un caleidoscopio di rappresentazioni che, nella diversità di paesaggi, modelli culturali e stili di vita, evocano, attraverso il contatto con la natura, l’Eden perduto a cui l’uomo da sempre aspira.

Il ricco progetto espositivo, nel mettere a fuoco i vari temi legati alla storia del Parco Reale della Reggia di Caserta, ripercorre anche quella del “giardino”.
Presente nell’immaginario dell’uomo nel corso dei secoli e delle varie civiltà, esso ha sviluppato diversi modelli compositivi.
I disegni formali dei “giardini all’italiana” o “alla francese” e quello più libero del modello “all’inglese”, in parallelo con l’evoluzione della scienza botanica, corrispondono infatti ai diversi contesti culturali dei quali sono espressione.

Nell’articolarsi delle sezioni sono presentate numerose opere, in molti casi inedite, provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee, oltre che da collezioni private, biblioteche e altri istituti pubblici.

Tra i tanti artisti, del calibro di Gaspar van Wittel, Claude Lorrain, Paolo Anesi, Pietro e Gianlorenzo Bernini, Hubert Robert, Hendrick van Cleve III, Jules-César-Denis van Loo, Giusto Utens, Joseph Heintz il giovane e altri celebri vedutisti, un ruolo di spicco spetta naturalmente a Jacob Philipp Hackert che tante opere ha dedicato ai giardini e ai paesaggi campani e dell’Italia meridionale.

Le sezioni sviluppano i temi che si dipanano dalla Reggia di Caserta e dalla sua storia, accostando e raffrontando quanto è stato prodotto da altre committenze e da altri contesti:
- la Reggia di Caserta e i suoi modelli, con le celebri raffigurazioni del Parco Reale della Reggia di Caserta accostate a quelle dei giardini che Carlo e Maria Amalia hanno conosciuto e vissuto nei loro paesi d’origine e che hanno plasmato il loro gusto;

- il rapporto tra giardino e paesaggio messo in luce nelle vedute di noti giardini che spaziano dalla Campania al Lazio, alle Marche, alla Toscana e al Piemonte, interpretati dai maggiori artisti delle epoche considerate;

- i giardini come scenografia per esplicitare come l’esibizione del potere, le feste, il teatro, hanno sempre avuto i giardini come fondale privilegiato, adattato e declinato secondo le funzioni che accoglievano;

- l’acqua e i giardini nel quale la prima è protagonista spettacolare di giochi, fontane e vie d’acqua, ma anche affaccio privilegiato lungo i laghi, i fiumi e il mare;

- giardino e selvatico nel quale si esaltano boschi e tenute a complemento delle ville e dei giardini, dalla tradizione dei giardini medicei fino all’Ottocento;

- i giardini quali scenari di narrazioni sacre e mitologiche, dalla raffigurazione del Cristo “giardiniere” agli episodi mitologici o letterari, fino alle allegorie delle stagioni, quali quelle di Pietro e Gianlorenzo Bernini;

- la botanica in giardino, elemento vegetale quale protagonista con ruoli e funzioni diverse legate, ad esempio, alla “tulipomania” oppure all’introduzione di piante esotiche e l’affermarsi della scienza botanica.

La mostra, curata da Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta, Alberta Campitelli e Alessandro Cremona, è organizzata dal Museo della Reggia di Caserta con Opera Laboratori e si avvale di un prestigioso Comitato scientifico internazionale e del contributo fondamentale degli Orti Botanici di Napoli e Portici.
Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta
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