Mostra Frammenti di durata. Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi - Canelli

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Canelli (Asti)
PALAZZOIRREALE - centro di arte contemporanea promosso a Canelli da Fondazione Bosca, ospita il progetto espositivo di Ludovica Carbotta (Torino, 1982) e Jacopo Benassi (La Spezia, 1970), a cura di Maria Chiara Valacchi.
Attraverso interventi site-specific, scultorei e performativi, le pratiche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi, pur sviluppandosi secondo linguaggi distinti, convergono nell'idea dell'opera come processo aperto, capace di trasformarsi nel tempo.
Ludovica Carbotta, il cui lavoro è stato presentato in contesti internazionali quali la Biennale di Venezia e la Fundació Joan Miró, sviluppa una ricerca sulle relazioni tra individuo e spazio, approfondendo i processi di costruzione, percezione e abitazione dei luoghi.
Jacopo Benassi, protagonista di mostre presso istituzioni come Tate Modern, Palais de Tokyo, Fondation Vincent van Gogh e Palazzo Reale di Genova, attraversa fotografia, performance e musica, facendo della contaminazione tra linguaggi il nucleo della propria pratica.
Fulcro della mostra è l’installazione inedita di Ludovica Carbotta Die Telamonen, un nucleo di tre sculture ispirate alle figure mitologiche dei Telamoni e concepite per instaurare, ciascuna in modo diverso, un dialogo con gli ambienti che le ospitano.
Collocate tra gli interni e gli esterni dell’antica villa liberty, in via Bosca a Canelli, queste opere sintetizzano appieno l’indagine dell’artista, da sempre interessata ad analizzare il paesaggio urbano come luogo di negoziazione tra uomo e natura, un laboratorio nel quale influenzarsi reciprocamente pur preservando le proprie individualità.
Parallelamente, Jacopo Benassi presenta Rivoluzione (musica analfabeta), un’azione performativa realizzata in condivisione con il musicista Michele Lombardelli e concepita appositamente per gli spazi della mostra.
Utilizzando un flicorno e altri strumenti a fiato, i cui suoni sono alterati in tempo reale mediante distorsioni e filtri elettronici, Benassi dà vita a un paesaggio sonoro aperto e in costante ridefinizione.
Una condizione di imprevedibilità resa ancora più efficace da uno speciale sistema di amplificazione wireless che permette all’artista di muoversi liberamente, alternando l’esecuzione musicale alla sua immancabile pratica fotografica.
Attraverso interventi site-specific, scultorei e performativi, le pratiche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi, pur sviluppandosi secondo linguaggi distinti, convergono nell'idea dell'opera come processo aperto, capace di trasformarsi nel tempo.
Ludovica Carbotta, il cui lavoro è stato presentato in contesti internazionali quali la Biennale di Venezia e la Fundació Joan Miró, sviluppa una ricerca sulle relazioni tra individuo e spazio, approfondendo i processi di costruzione, percezione e abitazione dei luoghi.
Jacopo Benassi, protagonista di mostre presso istituzioni come Tate Modern, Palais de Tokyo, Fondation Vincent van Gogh e Palazzo Reale di Genova, attraversa fotografia, performance e musica, facendo della contaminazione tra linguaggi il nucleo della propria pratica.
Fulcro della mostra è l’installazione inedita di Ludovica Carbotta Die Telamonen, un nucleo di tre sculture ispirate alle figure mitologiche dei Telamoni e concepite per instaurare, ciascuna in modo diverso, un dialogo con gli ambienti che le ospitano.
Collocate tra gli interni e gli esterni dell’antica villa liberty, in via Bosca a Canelli, queste opere sintetizzano appieno l’indagine dell’artista, da sempre interessata ad analizzare il paesaggio urbano come luogo di negoziazione tra uomo e natura, un laboratorio nel quale influenzarsi reciprocamente pur preservando le proprie individualità.
Parallelamente, Jacopo Benassi presenta Rivoluzione (musica analfabeta), un’azione performativa realizzata in condivisione con il musicista Michele Lombardelli e concepita appositamente per gli spazi della mostra.
Utilizzando un flicorno e altri strumenti a fiato, i cui suoni sono alterati in tempo reale mediante distorsioni e filtri elettronici, Benassi dà vita a un paesaggio sonoro aperto e in costante ridefinizione.
Una condizione di imprevedibilità resa ancora più efficace da uno speciale sistema di amplificazione wireless che permette all’artista di muoversi liberamente, alternando l’esecuzione musicale alla sua immancabile pratica fotografica.
Regione: Piemonte
Luogo: PALAZZOIRREALE, via Luigi Bosca 2
Telefono: 335/6322771
Orari di apertura: 11-13,30; 14,30-19,30 sabato e domenica, con prenotazione obbligatoria
Costo: Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, telefonando al numero 335/632277 oppure scrivendo a info@palazzoirreale.com1
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.palazzoirreale.com
Organizzatore: PALAZZOIRREALE, progetto di Fondazione Bosca ETS






























