Mostra Four stories: The Human Voice - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/03/2022 Aggiornato il 30/03/2022
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Milano (MI)
ATTENZIONE
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Regione: Lombardia
Luogo: MIA Fair | Milan Image Art Fair 2022, SUPERSTUDIO MAXI, via Moncucco 35
Telefono: 335/5929562
Orari di apertura: 11-21 giovedì 28 e venerdì 29 aprile; 11-20 sabato 30 aprile e domenica 1 maggio
Costo: 16 euro; ridotto 12 euro
Dove acquistare: www.miafair.it; tallulahstudioart.com
Sito web: www.miafair.it; tallulahstudioart.com
Organizzatore: MIA Fair
Note:
In occasione di MIA Fair 2022, la fiera più prestigiosa in Italia dedicata all’arte fotografica, , Tallulah Studio Art presenta il progetto fotografico che esplora l’umanità e la sua realtà, storie che disegnano il ritratto della collettività attraverso gli occhi ironici, intensi e scanzonati di quattro artisti: Bruna Rotunno, Piero Figura, Donatella Izzo e Dario Zucchi.

Il progetto fotografico intende essere il racconto contemporaneo della nostra umanità nelle sue diversità, una narrazione che raccoglie un detonatore poetico comune attraverso sequenze e squarci simbolici del mondo e della sua realtà.

Il corpus di opere di Bruna Rotunno, “Human Voice”, da cui il nome del progetto, ritrae la collettività e il suo valore. Le immagini sono vibranti, intense, intime e cariche di poesia, riflettono un'esplorazione del mondo e della sua umanità.
L’artista si concentra sui ritratti esplorando e trascendendo i generi e, attraverso la sua sensibilità visionaria, realizza un ponte diretto ricco di significato con lo spettatore, invitando lo stesso a riflettere sulla gradazione della società contemporanea, formando analogie e differenze tra le diverse culture umane capaci di attraversare i confini culturali.

Diverso è il lavoro di Piero Figura che, dopo l’architettura, il design e la pittura, debutta come fotografo. Il suo nuovo progetto artistico, “Saying without saying”, nato durante la pandemia in totale assenza di contatti, mette a fuoco la gestualità insita nel genere umano come patrimonio da tutelare. Secondo Aristotele le mani sono una diramazione del cervello e così l’artista, enfatizzando il linguaggio delle mani, contestualizza il momento storico realizzando delle opere ironiche, leggere e giocose.

L’immaginario collettivo caratterizza il lavoro di Donatella Izzo. I luoghi dismessi, abbandonati, in evidente stato di incuria sono al centro della serie “The Dreamers”, progetto nato nel 2013 e in continuo sviluppo, che ha nello spaesamento percettivo il denominatore comune di tutta la produzione. L’artista costruisce una dimensione parallela attraverso una visione trasfigurata ed enigmatica della realtà umana che si impone al pubblico destabilizzandone la comprensione e obbligandolo a cercare nuove chiavi di lettura.

I soggetti delle sue fotografie impersonificano il bene e la bellezza, la purezza e la forza ma, estratte dal loro habitat consueto e inserite in un contesto diverso, fanno affiorare altre sensazioni come quelle legate all’incertezza dei tempi e la precarietà della vita.

La fotografia di Dario Zucchi esplora il mondo dei musei americani e dei visitatori che lo animano. La sua attrazione per l’arte contemporanea lo porta a indagare sulla collettività e le sue stravaganze. L’artista va al di là della semplice osservazione, stabilendo un collegamento visivo fra lo spettatore e l’opera d’arte per poi approfondirlo.

Nelle sue fotografie Zucchi esamina le illuminanti, seppure generalmente non riconosciute, connessioni fra l’arte contemporanea e i suoi ammiratori. Le sue fotografie si collocano ai margini fra realtà e finzione, caratterizzate dall’ironia. Scrutando gli spettatori cattura i segreti dell’anima umana. L’immaginario può sembrare scherzoso, quasi un gioco di parole visivo, ma allo stesso tempo provocatorio.

Il progetto fotografico è curato da Patrizia Madau.

Dida: Dario Zucchi, DZ 2013.12.239, 2013, Serie “Animalia”, Ed. 1/10+2P.d.A, 57,5x120 cm, National Museum of Natural History, Washington, D.C., Opera di sfondo: Simone Sbaraglia
Four stories: The Human Voice
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