Mostra Forma/Informe. La fase non-oggettiva nella fotografia Italiana 1935-1958 - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/03/2020 Aggiornato il 17/06/2020
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Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: Wunderkammer GAM, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, via Magenta 31
Telefono: 011/4429518
Orari di apertura: 13-20 venerdì e lunedì; 10-19 sabato e domenica. Martedì, mercoledì e giovedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Dove acquistare: https://www.ticketone.it/gam-torino
Sito web: https://www.gamtorino.it/it
Organizzatore: GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Note:
La mostra, dedicata alla nascita della fotografia non-oggettiva e informale in Italia, presenta una selezione di 50 stampe vintage e originali in gran parte inedite di 7 grandi fotografi, provenienti da importanti archivi italiani e da prestigiose collezioni d’arte internazionali e 23 pubblicazioni rare.

L'esposizione è il risultato di una indagine sulla fotografia sperimentale italiana dalla metà degli anni trenta alla fine degli anni cinquanta del Novecento, curata da Antonella Russo, storica e teorica della fotografia.

Il percorso si sviluppa come un "viaggio al termine della forma" della fotografia italiana del dopoguerra, partendo dalle indagini sul luminismo fotografico di Giuseppe Cavalli (1904-1961) e dalla sperimentazione di Luigi Veronesi (1908- 1998), per poi passare a considerare la fase più compiuta dell’immagine non oggettiva con il grafismo ottico di Franco Grignani (1908-1999), le cosmografie cromatiche di Pasquale De Antonis (1908-2001), la ricerca sul materico di Piergiorgio Branzi (1928), fino a esaminare una serie di “scomposizioni” di Paolo Monti (1908-1982) e di Nino Migliori (1926), considerato oggi il protagonista dell’informale fotografico empatico del secondo dopoguerra.


Forma/Informe. La fase non-oggettiva nella fotografia Italiana 1935-1958
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