Mostra Floriano Bodini, Giuseppe Guerreschi. Il ritratto - Gemonio

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/10/2021 Aggiornato il 12/10/2021
Dal al
Gemonio (VA)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Gemonio, via Marsala 11
Telefono: 0332/604276
Orari di apertura: 10,30-12,30; 15-18 sabato e domenica
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: https://www.museobodini.it/visita
Sito web: https://www.museobodini.it/
Organizzatore: Museo Civico Floriano Bodini
Note:
Le sale del Museo di Gemonio ospitano la mostra dedicata al ritratto nella produzione di Floriano Bodini (Gemonio, 1933 – Milano, 2005) e di Giuseppe Guerreschi (Milano, 1929 – Nizza, 1985); con questo omaggio si intende dare continuità alla lettura di approfondimento dei protagonisti della Nuova Figurazione, attraverso le opere, gli scritti, le fotografie, i documenti d’archivio.
La mostra si propone di approfondire un genere, quello del ritratto, che è stato fondamentale
oggetto di riflessione e discussione nel dialogo tra i due artisti, legati da sodalizio dalla fine degli anni ‘50.

In esposizione opere -in ampia parte provenienti da collezioni private e da decenni non esposte al
pubblico- prodotte da Bodini e da Guerreschi tra il 1951 e il 1975. Si parte dalle giovanili premesse del periodo che li vedrà compartecipi nel movimento del Realismo Esistenziale per giungere all’esaurirsi di questa esperienza e all’aprirsi per entrambi gli artisti di una nuova e personale fase di ricerca.

Il ritratto diventa qui chiave di lettura per approfondire assonanze e tangenze tra il pittore e lo scultore, entrambi, come scrisse Giorgio Mascherpa, «tesi a lucidamente inquartare l’uomo, il simbolo, l’idea e l’ideologia del proprio tempo in forme perentorie e al tempo stesso ambigue».

La mostra è curata da Luca Pietro Nicoletti e Caroline Vezzani.

Floriano Bodini, Giuseppe Guerreschi. Il ritratto
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