Mostra Festival della Fotografia Etica di Lodi, XII edizione - Lodi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 27/09/2021 Aggiornato il 27/09/2021
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Lodi (LO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: sedi varie nel centro storico, URP, piazza Broletto
Telefono: 0371/409401 I.A.T.
Orari di apertura: 9,30-20 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero alle mostre nel cortile del Palazzo della Provincia e nei Giardini; 19 euro giornaliero per accedere alle altre mostre
Dove acquistare: www.festivaldellafotografiaetica.it
Sito web: www.festivaldellafotografiaetica.it
Organizzatore: Gruppo Progetto Immagine
Note:
La XII edizione del Festival della Fotografia Etica torna a raccontare il mondo in cui siamo immersi. Ad aprire finestre su situazioni e storie a noi spesso sconosciute, saranno 80 fotografi provenienti da ogni parte del pianeta con 20 mostre per coinvolgere ancora di più il pubblico in totale sicurezza e con progetti inediti che saranno esposti nelle prestigiose sedi espositive della città e in spazi all'aperto.

Cuore del Festival rimane il World Report Award. Sei le sezioni che lo compongono, con i relativi vincitori scelti dalla Giuria composta da Svetlana Bachevanova, direttrice esecutiva della Fondazione FotoEvidence, Lauren Steel, co-fondatrice di Visual Thinking Collective, Gary Knight fotografo e direttore dell’agenzia fotografica VII, Alberto Prina e Aldo Mendichi, coordinatori del Festival della Fotografia Etica.

Il programma definitivo del festival prevede:

Nello Spazio Approfondimento, ex Chiesa dell’Angelo, ritorna a Lodi dopo 10 anni un maestro del fotogiornalismo mondiale, l’americano Eugene Richards, che ci porterà nell’America profonda del delta dell’Arkansas per vedere quali promesse erano state fatte 50 anni fa alla comunità afroamericana, e quante di quelle si vedono realizzate oggi. Storie che raccontano la povertà endemica, il razzismo, la violenza e la lunga strada ancora da percorrere per raggiungere l’uguaglianza, in una mostra assolutamente inedita in Italia.

Tra le belle novità di quest’anno lo Spazio Outdoor, che coinvolgerà i Giardini pubblici di Lodi portandovi nientemeno che la notissima fotografa americana Ami Vitale con A Daring Giraffe Rescue, cronaca del salvataggio drammatico e pirotecnico al tempo stesso di un gruppo di giraffe di Rothschild dall'isola di Longicharo, un pinnacolo roccioso di lava nel mezzo del lago Baringo, nel Kenya occidentale.
Accanto a lei torna a Lodi il fotografo olandese Jasper Doest con Pandemic Pigeons - A Love Story, che racconta di una coppia di piccioni selvatici che ha fatto amicizia con la famiglia del fotografo, isolata in casa durante la pandemia di Covid-19.

Grande attenzione, come sempre, sarà per la sezione Uno Sguardo sul Nuovo Mondo, visitabile presso il Palazzo della Provincia, che propone due percorsi realizzati in collaborazione con Agence-France Presse attraverso lo sguardo di diversi fotogiornalisti che raccontano La democrazia americana messa alla prova. Una nazione divisa, e Siria: dieci anni di conflitto; l’iraniano Farshid Tighehsaz, invece, con la sua The New Name of Death racconta l’impatto dell’attuale pandemia in una nazione complessa come l’Iran, visitabile invece a Palazzo Barni.

Uno spazio di assoluta importanza sarà quello dedicato ad EMERGENCY, Un ricordo per Gino, attraverso le foto di Giulio Piscitelli realizzate in Afghanistan negli ospedali di Kabul e Lashkar Gah. La collaborazione tra il Festival della Fotografia Etica e EMERGENCY ha caratterizzato questi dodici anni di manifestazione ed è sempre stata scandita dalla volontà comune di mostrare la verità, anche se scomoda.
Questa mostra, in un momento storico così particolare, vuole essere un monito a non abbassare lo sguardo e a continuare a sostenere il lavoro quotidiano operativo e di sensibilizzazione di EMERGENCY,
La mostra sarà visitabile presso il chiostro del Museo Paolo Gorini.

Quest’anno si è scelto, nello spazio No Profit, di raccontare il progetto Baba Yao. The Father Of All promosso dalla Fondazione Fútbol Más e realizzato dal fotografo Sebastian Gil Miranda.
Baba Yao è la bellissima storia di Austin Ajowi, allenatore di calcio keniota di Mathare, una delle più grandi baraccopoli di Nairobi e dell’Africa. Quando un infortunio al ginocchio ha compromesso la sua carriera da portiere, ha iniziato a ripulire montagne di spazzatura in una discarica nella sua comunità, avvicinandosi ogni giorno di più al suo obiettivo: costruire un campo da gioco per i bambini della sua comunità che oggi si chiama “Austin Grounds”.
Questa mostra si articolerà, gratuitamente per il pubblico, presso il cortile della Fondazione Banca Popolare di Lodi, nel complesso ideato da Renzo Piano.

Novità di quest’anno è lo Spazio Freedom, con i lavori di Fiorella Baldisserri e Lorenzo Pesce. Fiorella racconta la storia di Morris Donini, bolognese, che tutti conoscono come Morris il “cinemaio”, un artigiano della pellicola che in questo anno di chiusura forzata a causa della pandemia ha deciso di continuare a proiettare film a sala vuota. Lorenzo invece racconta gli adolescenti che hanno espresso i sogni, incubi e desideri vissuti durante la pandemia.
Queste sono le uniche due mostre che non si svolgeranno a Lodi, bensì per la prima volta nel vicinissimo Comune di Montanaso Lombardo, all’aperto in piazza della Spiga.

Il Festival della Fotografia Etica accoglierà anche una tappa del progetto RESET di Sistema Festival Fotografia, di cui fa parte assieme ai principali festival di fotografia nazionali, con tre mostre a Palazzo Modignani.
La prima sarà del fotografo Francesco Andreoli con (UN)Vaxxed , foto-inchiesta iniziata a dicembre 2019 che affronta il tema delle vaccinazioni; la seconda vede protagonisti Jean-Marc Caimi e Valentina Piccini con il progetto Questa terra è la mia terra, che racconta l’epidemia della Xylella Fastidiosa, un patogeno batterico, nella penisola salentina negli ultimi sette anni che uccide in poco tempo gli alberi; infine Mattia Marzorati con La terra dei buchi, che racconta di industrie inquinanti, discariche e cave che hanno rappresentato una enorme risorsa per il business dell’interramento dei rifiuti.
Vi sarà la possibilità inoltre di visionare un estratto del paper redatto da Benedetta Donato, Lo sguardo lungimirante, progetto vincitore della Call for Paper, parte del progetto RESET.

Un delicato progetto verrà esposto nello spazio Corporate for Festival, un’area in cui ospitiamo progetti di responsabilità sociale d’impresa in collaborazione con aziende che vogliono sostenere efficacemente la cultura e sensibilizzare il pubblico su tematiche d'impatto etico e sociale.
La mostra firmata da Silvia Amodio dal titolo Io ero, sono, sarò ha lo scopo di attirare l’attenzione sul tumore al seno e sulla prevenzione e sarà visitabile presso il bellissimo chiostro del Museo Gorini. Il progetto è reso possibile grazie al supporto di Coop Lombardia, azienda che da sempre sostiene i progetti culturali, che torna per il secondo anno al Festival.

Immancabile l’appuntamento con il Premio Voglino che quest’anno è stato assegnato ad Alfredo Bosco e al suo Forgotten Guerrero, reportage che documenta l’attuale situazione politica e sociale dello stato messicano di Guerrero, un posto unico per la violenza e i disordini nella guerra per le droghe del paese. Lo spazio espositivo sarà quello della Banca Centropadana.





Festival della Fotografia Etica di Lodi, XII edizione
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