Mostra FERDINANDO SCIANNA. Non chiamatemi maestro - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/10/2021 Aggiornato il 13/10/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Still Fotografia, via Zamenhof 11
Telefono: 02/36744528
Orari di apertura: 10-18 da lunedì a venerdì. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.stillfotografia.it/
Organizzatore: Still Fotografia
Note:
La mostra dedicata a Ferdinando Scianna (Bagheria, Sicilia, 1943) presenta 50 immagini che raccontano, attraverso molte delle sue fotografie più iconiche (dai viaggi in Spagna, America Latina, New York, Parigi alla sua amata Sicilia), la carriera del grande artista contemporaneo, noto anche per la sua non comune perizia narrativa e per l’abilità nella nobile arte dell’aforisma.

Navigare tra le sue frasi, così come tra le sue fotografie, è un viaggio appassionante: “Le mie immagini, e non soltanto quelle siciliane, sono spesso molto nere. Io vedo e compongo a partire dall’ombra. Il sole mi interessa perché fa ombra. Immagini drammatiche di un mondo drammatico”.

Scianna ha ricevuto numerosi e importanti premi internazionali; ha pubblicato oltre sessanti volumi; ha lavorato nel reportage, nel ritratto, nella moda e nella pubblicità. Scrive di critica fotografica e di comunicazione, negli ultimi anni pratica una letteratura ibrida, incrociata sul dialogo testo / immagine (ossia sul Primo Comandamento cui dovrebbe obbedire ogni libro illustrato).

“Il mio mestiere è fare fotografie – dice Scianna - e le fotografie non possono rappresentare le metafore. Le fotografie mostrano, non dimostrano”.

Frase che trova immediata corrispondenza in una delle sue fotografie più note presenti in mostra, scattata a Beirut nel 1976 durante la guerra civile libanese, dove un combattente cristiano maronita imbraccia, in posizione di tiro, un fucile automatico Colt M16, sul calcio una decalcomania, ovale, della Madonna.



FERDINANDO SCIANNA. Non chiamatemi maestro
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