Mostra FERDINANDEA: portolano mediterraneo - Matera

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/06/2026 Aggiornato il 22/06/2026
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Matera
Fondazione SoutHeritage con un rinnovato impegno verso l’arte contemporanea e nel quadro di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, presenta una mostra che pone l’arte contemporanea al centro di una riflessione sul Mediterraneo, inteso non soltanto come spazio geografico, ma anche come ambito simbolico, storico e culturale.

Nel 2026 Matera in Italia e Tètouan in Marocco sono designate Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo, riconosciute come città-simbolo di scambio, cooperazione e confronto interculturale nel bacino del Mediterraneo.

In questo quadro, Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea quale istituzione animata dalla volontà di contribuire allo sviluppo culturale per produrre sapere espanso e consolidare le espressioni artistiche nella società rendendole visibili, rilevanti e significative, promuove il progetto espositivo.

Cuore simbolico del progetto, in relazione al tema del dossier di Matera Capitale intitolato “Terre Immerse”, è l’immagine dell’Isola Ferdinandea: un’isola vulcanica emersa nel 1831 nel Canale di Sicilia e destinata a scomparire sotto la superficie del Mediterraneo nel giro di pochi mesi; prima di inabissarsi, fu rivendicata e contesa da diverse potenze europee, quali Italia, Francia e Inghilterra.

Assumendo l’Isola Ferdinandea come apparizione geografica, costruzione politica e figura critico-simbolica di appropriazione culturale e instabilità, la mostra, concepita come un portolano (cioè una mappa di orientamento e attraversamento di un territorio), delinea - tramite i lavori degli artisti Latifa Echakhch, Philippe Favier, Marco Godinho, Bouchra Khalili, Runo Lagomarsino, Andrea Nolè, Edi Rama - una visione del Mediterraneo contemporaneo non come spazio stabile o identità condivisa, ma come territorio costantemente negoziato che, lontano dalla semplice visione geografica, si configura come un dispositivo culturale e politico attraversato da fratture coloniali e postcoloniali, economiche e ecologiche, che non cessano di ridefinirne i confini e i significati.

Gli artisti e le artiste coinvolti, provenienti da contesti diversi ma legati al Mediterraneo, non costruiscono un racconto unitario, ma un campo polifonico di prospettive le cui pratiche mettono in discussione ogni idea di centro, proponendo invece una geografia mobile, fatta di attraversamenti, dislocazioni e appartenenze multiple.

Didascalia della foto sotto:
Camillo De Vito - L'ISOLA FERDINANDEA - 1831 circa, part. gouache su carta, cm 37X51, collezione privata.
Regione: Basilicata
Luogo: Padiglione SoutHeritage, via S. Potito 7 - Rioni Sassi
Telefono: 0835/231767
Orari di apertura: 17-20 da martedì a sabato. Chiuso domenica e lunedì
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.southeritage.it
Organizzatore: Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea
Matera, Ferdinandea