Mostra F-Light | Firenze Light Festival. SIGHT, dalla selva oscura alla luce - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/12/2020 Aggiornato il 01/12/2020
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Ponte Vecchio e piazze principali, Forte Belvedere, Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento
Telefono: 055/2768224
Orari di apertura: 17,30-22 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.flightfirenze.it
Organizzatore: MUS.E
Note:
In un anno costellato di difficoltà, con coraggio e generosità, la città di Firenze ripropone il tradizionale appuntamento con F-Light, il Firenze Light Festival, intitolato per questo 2020, in omaggio a Dante Alighieri per i 700 anni dalla morte e come auspicio di uscire il più presto possibile a riveder le stelle, "Sight, dalla selva oscura alla luce".
Mai come quest’anno l’uscita dall’oscura selva di dantesca memoria è desiderata e cercata da ognuno di noi.

La luce non vuole essere solo una effimera decorazione dello spazio urbano, ma una metafora e una visione del futuro cui affidare la nostra speranza, un segnale di avvistamento per tutti, come i tre fasci luminosi che saranno proiettati dal centro cittadino verso il cielo.

Promossa dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, F-Light Sight rivestirà di nuova luce gli spazi urbani, grazie a video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche.
Un evento tra i più importanti in Italia nel suo genere, divenuto punto di riferimento anche in ambito europeo.

La manifestazione coinvolgerà come sempre numerosi spazi della città, ridelineandone il profilo notturno: dalle piazze principali a Ponte Vecchio, dal Forte Belvedere alle torri e porte medievali, da Palazzo Medici Riccardi al Museo Novecento, oltre ai quartieri fuori dal centro storico.
Un omaggio particolare sarà dedicato alle strutture ospedaliere, baluardo prezioso nella resistenza al nemico che ha stravolto il nostro presente.

Protagonista della manifestazione sarà come di consueto la luce, fonte di energia universale e metafora visiva della rinascita in cui tutti confidiamo.
Due i videomapping dell’edizione di quest’anno, che animeranno sia Palazzo Medici Riccardi (proiezione artistica a cura di MBVision) che Ponte Vecchio, trasformandone le superfici in una tela attraverso suggestivi effetti visivi ispirati al tema della nuova edizione del festival.

Ponte Vecchio, grazie all’installazione luminosa “The other side of the life” curata da Sergio Risaliti e realizzata da The Fake Factory, sarà “affrescato” da una serie di immagini geometriche o figurative e da stralci di versi del poema dantesco.
Tutti siamo invitati a ricostruire per intero le terzine e i canti originali da cui sono tratti questi frammenti.

L’edificio della Camera di Commercio acquisirà poi un nuovo volto grazie a giochi di luci colorate e proiezioni, anche in questo caso ispirate a versi danteschi, mentre il Museo Novecento accoglierà sulla facciata dell’edificio delle ex Leopoldine un’istallazione luminosa dell’artista collettiva Claire Fontaine
(a cura di Paola Ugolini e Sergio Risaliti, dal 12 dicembre al’11 marzo).

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con THREE ARTIST TREES, un progetto del Museo Novecento nato da un’idea di Sergio Risaliti, che ha coinvolto tre artisti di fama internazionale, facendoli cimentare con l’elaborazione di un simbolo universale del Natale realizzando vere e proprie opere site specific.

A farlo saranno Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi, i cui alberi di Natale d’artista saranno installati rispettivamente in Piazza Gino Bartali, Piazza Santo Spirito (queste due dall’8 dicembre) e Piazza Santa Maria Novella (quest’ultima dal 15 dicembre).

Tanti i luoghi simbolici che saranno accesi con luminarie dinamiche colorate per tutta la durata del festival: fra questi, per la prima volta, il Forte Belvedere, che potrà contare su una scenografia studiata apposta.
Accensioni scenografiche di luce colorata anche per la vasca delle Rampe del Poggi, il Loggiato dell'Istituto degli Innocenti, la Torre di San Niccolò, la Torre della Zecca e le Porte storiche fiorentine: Porta alla Croce, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Gallo e Porta San Frediano.

Tra i luoghi di F-Light anche Piazza SS. Annunziata (con la proiezione artistica di Bright Festival), via Tornabuoni (a cura di Confcommercio) e piazza San Firenze.

F-Light uscirà dal centro storico, toccando tutti i quattro quartieri periferici con una luminaria d’artista che verrà installata in diversi punti:
per il Q2, piazza delle Cure, lo Stadio Artemio Franchi e piazza Niccolò Tommaseo a Settignano; per il Q3, piazza Gino Bartali a Favinana e piazza Niccolò Acciaiuoli al Galluzzo; nel Q4, piazza dell’Isolotto e piazza Paolo Uccello; per il Q5 Le Piagge – Viper Theatre e il Parco di San Donato a Novoli.

Per rendere omaggio alla resistenza delle strutture ospedaliere cittadine durante l’emergenza sanitaria in atto e per ricordare il dolore di quanti sono stati travolti dalla malattia, tre fasci luminosi saranno proiettati verso il cielo in una sera vicino al giorno di Natale.

L’installazione luminosa, intitolata “I fari della resistenza. Fede, Speranza, Carità”, partirà simbolicamente da piazza della Repubblica, dove si trova la colonna dell’abbondanza, dal Battistero di Firenze, luogo di fondazione spirituale della città, vicino alla colonna di San Zanobi, e in prossimità dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.

A F-Light Sight si unisce anche il Comune di San Giovanni Valdarno, che partecipa con l’installazione di luminarie, a cura ancora di The Fake Factory, su quattro edifici della piazza principale, fra cui il Palazzo d’ Arnolfo, sede del Museo Terre Nuove.

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