Mostra Everyday Secrets. Chris Lloyd, Collins Obijiaku, Bony Ramirez, Mosie Romney, Curtis Talwst Santiago, Sydney Elexis Vernon - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/08/2021 Aggiornato il 02/08/2021
Dal al
Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: Luce Gallery, largo Montebello 40
Telefono: 011/18890206
Orari di apertura: 15,30-19,30 da martedì a venerdì. Sabato, domenica e lunedì chiuso. Chiusura estiva dal 7 al 31 agosto
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.lucegallery.com
Organizzatore: Luce Gallery di Torino
Note:
La mostra collettiva coinvolge Chris Lloyd, Collins Obijiaku, Bony Ramirez, Mosie Romney, Curtis Talwst Santiago e Sydney Elexis Vernon.

Riflettendo su temi del misticismo, della consapevolezza e della materialità, Mosie Romney (New York, 1994) spinge gli artisti a esaminare la loro personale relazione con la spiritualità e la creazione artistica.
Nei due nuovi lavori dell’artista - curatrice, lo spazio irregolare della memoria e il subconscio sono trattenuti nei richiami materici al mondo materiale, caratterizzati dal découpage.
La mostra si interroga sull’instabilità della memoria, il corpo fisico e il mondo che lo intrappola.

Mettendo in discussione la loro soggettiva comprensione dei diversi temi gli artisti ragionano su come rappresentare le dimensioni stratificate della nostra realtà materiale e spirituale, affrontando nello stesso momento la ricca e storica tradizione della raffigurazione.
Attraverso la pratica di ciascun artista, i lavori esposti esplorano la metafisica e astratta natura della memoria e le complessità dei nostri rispettivi mondi, interiore e esteriore.

Gli intricati ritratti di Sydney Elexis Vernon (Contea di Prince George, Maryland, 1995) mescolano collage, pittura a olio, serigrafia e carboncino in composizioni imponenti e con una pesante texture, che rappresentano precise micro storie. Vernon si ispira agli album fotografici di famiglia, che le permettono di interrogarsi su particolari momenti della sua storia familiare all’interno del contesto socio-culturale più ampio da cui proviene.

In maniera simile, le opere a tecnica mista di Chris Lloyd (Albuquerque, Nuovo Messico, 1994) evocano questioni profondamente personali legate al suo percorso di autoriflessione. Le sue figure appaiono in un poetico confronto con il Sé - il Sé fisico -, come anche il Sé spirituale rappresentato dallo specchio. Tali simboli permeano i lavori dell’artista richiamando il misticismo dei tarocchi. La spada, la rosa, le fiamme e le colonne sono motivi riconoscibili che svelano i più intimi momenti di lotta, redenzione e celebrazione.

Sia i dipinti di Bony Ramirez (Tenares, Repubblica Dominicana, 1996) che di Curtis Talwst Santiago (Edmonton, Canada. 1979) oscillano lungo la linea tra reale e surreale. Sembrando deformi e sproporzionate, le figure di Ramirez sono intenzionalmente peculiari. Realizzate con materiali diversi, la loro presenza porta “profondità fisica e allegorica” al ritratto della quotidianità e della storia caraibica.
La tecnica pittorica di Santiago conta su una varietà di materiali, tra cui Flashe e vernice spray, che sulla superficie formano una texture dinamica. Le sue composizioni alludono a paesaggi ambigui, in cui il corpo fisico manifesta la presenza attraverso un movimento e un’emozione intensi, mentre il corpo spirituale si libera fuori dal Sé fisico.

I soggetti di Collins Obijiaku (Kaduna, Nigeria, 1995) incrociano l’osservatore in modo diretto con uno sguardo audace e potente. Con il carboncino, la pittura e un distintivo stile di disegnare, Obijiaku traccia le linee di contorno delle sue figure “esprimendo la vera essenza delle forme dei suoi soggetti” e rivelando i più innati contorni del Sé, che sono ancora profondamente incompresi.

La mostra, curata da Mosie Romney, è visibile anche on-line: www.lucegallery.com/video.php
Everyday Secrets. Chris Lloyd, Collins Obijiaku, Bony Ramirez, Mosie Romney, Curtis Talwst Santiago, Sydney Elexis Vernon
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