Mostra ETRUSCHI E VENETI. ACQUE, CULTI E SANTUARI - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/01/2026 Aggiornato il 15/01/2026
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Venezia
Le sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale ospitano la mostra che racconta il complesso e affascinante mondo delle pratiche religiose antiche, in cui l’acqua assume un valore generativo, terapeutico e identitario.

Un confronto inedito e peculiare, un’indagine comparata sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e per lo sviluppo delle società in due grandi civiltà dell’Italia preromana, Etruschi e Veneti, nel corso del I millennio a.C.: mari, fiumi, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino, spazi di guarigione, ma anche luoghi per la crescita della collettività, mete per il transito e per lo scambio culturale.

L’esposizione riunisce reperti archeologici di straordinario valore, molti dei quali inediti e provenienti da scavi recenti, grazie a prestiti di eccezionale prestigio concessi da importanti istituzioni museali italiane.
La mostra si configura così come un momento di sintesi avanzata della ricerca archeologica, volta a coniugare rigore scientifico e forte impatto mediatico.

Il percorso si apre con Gli Etruschi e il sacro, introduzione al mondo religioso etrusco, segnata dalla presenza della Testa di Leucothea da Pyrgi, straordinario prestito del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: un’immagine potente e liminare, legata al mare e alla protezione dei naviganti, che introduce il tema dell’acqua come spazio sacro.

Segue la sezione dedicata ai Sacri approdi dell’Etruria, con un focus, in due sale, su Vulci e Pyrgi. Di particolare rilievo è l’esposizione integrale del deposito votivo della Banditella, la più antica testimonianza nota in Etruria di un culto all’aperto legato a una sorgente.

Il capitolo Acque miracolose conduce nei grandi santuari salutari dell’Etruria interna, Chianciano e Chiusi, fino a San Casciano dei Bagni, protagonista con un nucleo di bronzi provenienti dagli scavi più recenti di uno dei più importanti complessi termali dell’antichità ed esposti al pubblico per la prima volta.

La sezione etrusca si chiude con Adria e Spina, porti dell’Adriatico settentrionale, dove frammenti iscritti e reperti votivi restituiscono pratiche rituali legate alla navigazione e agli approdi sacri.

Con I Veneti e il sacro, l’attenzione si sposta sul mondo veneto antico, mettendone in luce le specificità religiose, il rapporto privilegiato con l’acqua e un articolato sistema di luoghi sacri, attraversati da pratiche votive, culti salutari e dinamiche di integrazione culturale.

Il percorso narrativo si conclude con il santuario nord-adriatico di Altino, porto sacro dei Veneti aperto alle rotte adriatiche, mediterranee ed endo lagunari, centro di un culto volto ad accogliere e integrare comunità diverse, come attestano bronzetti provenienti dall’area etrusca, centro-italica e celtica, lamine figurate e monumenti votivi di eccezionale rilievo.

La mostra è a cura di Chiara Squarcina, Margherita Tirelli.



Regione: Veneto
Luogo: Appartamento del Doge, Palazzo Ducale, piazza San Marco 1
Telefono: 041/2715911
Orari di apertura: 9-18 tutti i giorni, fino al 31 marzo; 9-19 dal 1° aprile
Costo: 13 euro; ridotto 9 euro
Dove acquistare: https://palazzoducale.visitmuve.it/
Sito web: https://palazzoducale.visitmuve.it/
Organizzatore: Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano