Mostra Enrico Minguzzi. La piena dell’occhio - Bagnacavallo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/08/2022 Aggiornato il 30/08/2022
Dal al
Bagnacavallo (RA)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Ex Convento di San Francesco, via Luigi Cadorna 14
Telefono: 0545/280911/13
Orari di apertura: 17-21 giovedì e venerdì (fino al 6 novembre); 10-12; 15-18 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museocivicobagnacavallo.it
Organizzatore: Museo Civico delle Cappuccine
Note:
All’interno delle antiche sale dell’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo, apre al pubblico la mostra personale di Enrico Minguzzi (Cotignola, Ravenna, 1981) a cura di Saverio Verini.

L’esposizione, promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine in occasione della Festa di S. Michele, offre uno spaccato della produzione artistica recente dell’artista: oltre quaranta tra dipinti e sculture, realizzati tra il 2021 e il 2022.

Il titolo della mostra La piena dell’occhio allude al traboccamento, all’inondazione di immagini e forme tridimensionali che si inseriscono negli ambienti dell’Ex Convento come delle presenze silenziose e insieme appariscenti.

Artista al confine tra figurazione e astrazione, Minguzzi compone il suo immaginario pittorico per sovrapposizioni di veli, trasparenti e sottili strati di colore, tracciando un processo di proliferazione di forme sospese. Confrontandosi con parte della grande tradizione figurativa ottocentesca, offre l'immagine di una realtà sublime ma allo stesso tempo enigmatica e febbrile.

I dipinti di Minguzzi possono essere considerati dei ritratti di elementi tratti dal mondo minerale e vegetale: pietre, concrezioni, fiori ed erbe, tutti riconducibili a qualcosa di esistente in natura, ma in realtà unicamente frutto di una proiezione mentale dell’artista.

Alla serie di dipinti, in continuità con la sua produzione precedente, Minguzzi ha scelto di accostare un corpo di sculture inedite: attraverso queste opere, l’artista trova un’estensione tridimensionale alle figure che caratterizzano la propria pittura, sperimentando inoltre nuove tecniche e nuovi materiali, aprendo così a ulteriori sviluppi della sua pratica artistica.

Dida: Enrico Minguzzi, Rosaspina, 2022, olio su resina epossidica su lino, cm 40x30x4.

Enrico Minguzzi. La piena dell’occhio
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