Mostra Eliografie, incomplete. Elisabeth Hölzl, Gina Klaber Thusek - Merano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/02/2022 Aggiornato il 09/02/2022
Dal al
Merano (BZ)
ATTENZIONE
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Regione: Trentino Alto Adige
Luogo: Kunst Meran Merano Arte, Portici 163
Telefono: 0473/212643
Orari di apertura: 10-18; domenica e festivi 11-18. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.kunstmeranoarte.org
Organizzatore: Kunst Meran Merano Arte
Note:
Gina Klaber Thusek (Moravia, 1900–1983) ed Elisabeth Hölzl (Merano, 1962) sono protagoniste della mostra che mette in relazione le rispettive pratiche artistiche.

Il loro primo incontro risale al 1973 a Merano: all’epoca Thusek era un'artista ormai matura che aveva superato due guerre mondiali, sperimentato il confino a Merano e vissuto 16 anni da apolide, mentre Hölzl era ancora una bambina curiosa di sperimentare e apprendere dalla sua insegante di disegno. Benché le due artiste appartengano a generazioni diverse e siano state forgiate da circostanze di vita completamente differenti, sorprende la ricchezza di collegamenti tra le loro opere.

Il loro rapporto tra maestra e allieva diventa, a quasi 50 anni di distanza, una nuova opportunità di confronto: il lascito di Gina Thusek, conservato nell’archivio di Palais Mamming Museum a Merano, si trasforma in un’occasione di memoria e ispirazione per Elisabeth Hölzl.

La produzione poliedrica di Hölzl, affiancata all’opera di Thusek, assume una dimensione inedita, che riempie lo spazio espositivo. La mostra travalica così la portata della doppia personale per acquisire un’unitarietà nell’intreccio delle due produzioni artistiche.

La mostra racconta i numerosi punti di contatto tra le due artiste su molteplici livelli. Il titolo stesso dell’esposizione, tratto da un appunto trovato nell’archivio di Thusek, rimanda al concetto di “mancanza”, proprio dell’universo artistico di Hölzl.

Negli ultimi mesi, riportare sotto i riflettori l’opera di Gina Thusek è diventato per Elisabeth Hölzl anche un modo per reinterpretare il suo stesso lavoro, riesaminare le proprie opere giovanili e far emergere un dialogo tra le sue creazioni più recenti e i lavori della sua insegnante.

Le singole sezioni della mostra ripercorrono temi e situazioni di vita che rivestono un ruolo importante nell'attività di entrambe. Amore, nostalgia, desiderio, la fotografia come metodo narrativo e forma di introspezione, le sperimentazioni nei materiali scultorei e una spiccata affinità nell’utilizzo dei tessuti sono soltanto alcuni dei punti contatto messi in rilievo dall’esposizione.

L'iniziativa è accompagnata da Diary, un’edizione d’artista di Elisabeth Hölzl, realizzata a partire dalle foto private e dai diari di Gina Thusek, che rappresentano un momento centrale della mostra, tra cui si innestano immagini dei lavori in mostra: le numerose pagine lasciate vuote, incomplete, invitano i lettori e le lettrici a inserirsi nel dialogo tra due artiste aggiungendo disegni e annotazioni personali.

La mostra è a cura di Ursula Schnitzer.
Eliografie, incomplete. Elisabeth Hölzl, Gina Klaber Thusek
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