Mostra Elica Balla, l’arte in tempo di guerra - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/04/2019 Aggiornato il 20/04/2019
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales 5
Telefono: 06/6876543
Orari di apertura: 9,30-20. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.roma.it
Organizzatore: Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale-Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Aleandri Arte Moderna
Note:
La mostra racconta a vita familiare e l’attività artistica di casa Balla attraverso i dipinti, le testimonianze e gli scritti di Elica, la minore delle due figlie di Giacomo Balla.
Elica (1914 - 1993) è stata l’autrice del prezioso libro biografico Con Balla, pubblicato in tre volumi da Multhipla Edizioni tra il 1984 e il 1986. Da questo diario del quotidiano sono tratti i brani che accompagnano l’interessante e corposo nucleo iconografico di dipinti e di disegni a pastello relativi agli anni della guerra, oltre ad alcune opere dedicate alla ricostruzione post bellica.

Dalle opere e testimonianze di Elica Balla si ha l'impressione che la bella e talentuosa figlia del maestro futurista avesse una sensibilità e un approccio alla vita limpidi e aerei, simili al soggetto che più di ogni altro amava dipingere, il cielo. Questi tratti caratteriali hanno spinto la ragazza in quel terribile 1944 a registrare, accanto alle crude e inevitabili testimonianze di atrocità, anche lo spirito ironico e sdrammatizzante con cui il popolo romano riusciva a scherzare anche sugli eventi bellici.

Le opere in mostra sono accompagnate da memorie, testimonianze e pagine del diario, trascritte su appositi supporti.
Non si può parlare di Elica senza parlare di casa Balla e del variopinto ambiente che la casa-studio del grande futurista rappresentava.
Negli anni della guerra le due figlie pur non rinunciando alla pittura all'aperto si dedicano a un costante ed intimo lavoro di reciproci ritratti ed autoritratti.
A queste opere è dedicato uno spazio speciale: l’esposizione è arricchita dallo scrittoio e dalla sediolina usati dalle due sorelle, realizzati con cassette della frutta assemblate e dipinte a macchie di leopardo, secondo il gusto coloniale dell'epoca.

La mostra, a cura di Bianca Cimiotta Lami e Simone Aleandri, è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Aleandri Arte Moderna.
Elica Balla, l’arte in tempo di guerra
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