Mostra Elena Cologni. Pratiche di cura, o del cur(v)are - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/05/2021 Aggiornato il 13/05/2021
Dal al
Venezia (VE)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Veneto
Luogo: Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826
Telefono: 041/5207797
Orari di apertura: 10,30-17,30 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero. Per visitare la mostra il sabato e nei giorni festivi è necessario prenotare entro il venerdì alle ore 12, contattando info@bevilacqualamasa.it o 041/5207797
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.venezia.it/content/fondazionebevilacqua-la-masa
Organizzatore: Fondazione Bevilacqua La Masa
Note:
L’esposizione propone un percorso attraverso la pratica artistica di Elena Cologni (Bergamo - vive e lavora a Cambridge, UK) a partire da una serie di opere, disegni, sculture, installazioni e coreografie performative, che si riferiscono a momenti diversi della sua ricerca, fino ad arrivare al progetto appositamente realizzato in relazione al contesto Veneziano.

Il progetto espositivo si articola intorno a un concetto caro all’artista: l’elaborazione dello spazio della separazione; un “intraluogo” che unisce e separa, che è distanza, ma anche terreno comune, che è intessuto di legami e può essere colmato attraverso pratiche di cura.

Il lavoro di Elena Cologni è legato a una spiccata sensibilità spaziale, all'idea di legame affettivo e sociale, alla consapevolezza dell'interdipendenza tra individuo, collettività e ambiente.
Più in particolare, l’artista si concentra sul tema della cura intesa sia come impegno relazionale personale, sia nella sua dimensione territoriale, storico-sociale, antropologica, di genere.

I suoi interventi comprendono un'esplorazione dello spazio pubblico e privato a partire da indagini storiche che toccano in molti casi i temi dell'emancipazione femminile in relazione al patrimonio sociale e culturale del passato.
La tendenza a realizzare azioni partecipate e a inserire opere nello spazio pubblico sono espressioni del valore che Cologni attribuisce alle richieste collettive.

Nello stesso tempo però le forme delle sue opere, seppur radicate nella realtà fisica e sociale, attraversano un processo di riduzione, in molti casi fino all'astrazione.
Il ricorso a un andamento curvo, frequente nei disegni, nelle sculture, nelle installazioni e nelle coreografie di gesti nello spazio pubblico, suggerisce la necessità di sottrarsi alla linearità riconducendo il pensiero all'idea del cerchio, metaforicamente associata a idee di equità, di partecipazione, di continuità. 

La mostra, curata da Gabi Scardi, fa da punto di riferimento per una serie di eventi live che si svolgeranno sia a Venezia, nell’ambito del Padiglione Italia della Biennale di Architettura 2021, che a Londra, come parte del London Festival of Architecture.

Elena Cologni. Pratiche di cura, o del cur(v)are
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