Mostra È per sempre di Mara Fabbro e Alberto Pasqual - Melfi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/05/2022 Aggiornato il 19/05/2022
Dal al
Melfi (PZ)
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Regione: Basilicata
Luogo: Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino, via Normanni, Castello Federiciano
Telefono: 0972/238726
Orari di apertura: 14-20 lunedì; 9-20 da martedì a domenica
Costo: 2,50 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: http://musei.beniculturali.it/
Sito web: http://musei.beniculturali.it/
Organizzatore: Theke e Fondazione Giovanni Santin
Note:
Il Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino, all’interno del Castello Federiciano di Melfi ospita la quarta edizione di "È per sempre", esposizione promossa da Theke e dalla Fondazione Giovanni Santin.

Gli artisti progetteranno una serie di opere site specific ispirate ai due preziosi sarcofagi di Atella e Rapolla, nella consapevolezza che il titolo emblematico della mostra in questo contesto apra anche alle categorie del Tempo storico, documentate dai reperti archeologici di valore, presenti nel Museo.
Alcuni capolavori, più di altri, sono rappresentativi della “durata” cui fanno riferimento le ricerche di Mara Fabbro e Alberto Pasqual.

L’uso di materie e tecniche originali: la grafica su carte preziose; la fusione del polimetacrilato e del ferro, i fili d’erba giganteschi di Eterotopia di Pasqual condurranno oltre la soglia del Tempo e dello Spazio.

L’uso delle luci a led e le straordinarie composizioni di resine a mosaico, sospese nelle trasparenze dei polietileni, renderanno la visione contemporanea delle opere antiche, in dialogo con la ricerca odierna di Mara Fabbro, un’esperienza coinvolgente, emotivamente, concettualmente ed esteticamente stimolante.

La mostra interpella la categoria del Tempo e in particolare quella della durata, che ha valore positivo e necessario in ambito culturale, ma che diventa negativo nel caso delle plastiche, materie poco costose, malleabili ed esteticamente pregevoli e utilissime, che però diventano pericolose proprio perché indeperibili, dannose nel momento in cui vengono disperse nell’ambiente.

La mostra riporta l’arte del presente alle potenzialità concettuali più alte. Coinvolgendo il visitatore le opere si prestano a letture diversificate grazie alle trasparenze e alla leggerezza delle plastiche; alla morbidezza di carte preziose; alle resine e ai policarbonati; agli acciai corten e al ferro fuso, che comunicano poeticamente tanto la bellezza formale, quanto i contenuti e le esperienze che rendono l’arte, e quindi la Cultura, motore di crescita e di benessere.

La “durata” e il “per sempre” accolgono il Tempo fluido della nostra società indirizzandolo verso un domani in cui va ripristinata l’armonia e il ritmo di un respiro collettivo e sociale. L’uomo, infatti, non si salva mai da solo, ma condividendo opere, percorsi e processi culturali comuni, e fondando le proprie radici in un passato che protegge e testimonia la Storia, crea opere che vivono nella luce dell’oggi.

L'esposizione è curata da Alessandra Santin.

Dida: Alberto Pasqual, Sarcofago di Atella, 2022, 125x125, Stampa con matrice al Carborundum.

È per sempre di Mara Fabbro e Alberto Pasqual
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