Mostra Duchamp, Magritte, Dalì. I rivoluzionari del 900. Capolavori dell’Israel Museum di Gerusalemme - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/10/2017 Aggiornato il 23/10/2017

La grande mostra è dedicata a quegli artisti del mondo del'arte che hanno rivoluzionato il Novecento, come Duchamp, Magritte, Dalì, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia. Più di duecento opere sono suddivise in cinque sezioni intitolate: Accostamenti meravigliosi; Desiderio: musa e abuso; L'automatismo e la sua evoluzione; Biomorfismo e metamorfosi; Illusione e paesaggio onirico. Dadaismo e il Surrealismo: è passato un secolo da quando queste due fondamentali correnti hanno fatto la loro comparsa e, ai nostri giorni, accostamenti bellissimi, automatismo, fotomontaggio, metamorfosi, paesaggi onirici sono per noi ovvi e scontati. Ma all’epoca, gli artisti che per primi hanno inventato tecniche, costruito ideologie, scoperto e applicato la psicanalisi freudiana all’arte e alla vita, non solo hanno sfidato e rinnegato la tradizione, ma hanno introdotto materiali e strategie innovativi. Spronato dalla devastazione della prima guerra mondiale, il Dadaismo nacque nel 1916 a Zurigo, e si diffuse rapidamente a Berlino, Hannover, Colonia, New York e Parigi. Per i dadaisti, la guerra incarnava la prova definitiva del fallimento del razionalismo e della cultura borghese della fine del XIX secolo. A raccontare tutto questo in mostra saranno presenti opere di Kurt Schwitters, Hannah Höch, Erwin Blumenfeld, Marcel Janco, Francis Picabia, Max Ernst, Man Ray e Marcel Duchamp. Il Surrealismo, nato a Parigi nel 1919 sulla scia del fermento dadaista, ambiva invece a una rivoluzione dello spirito e alla ricerca di una realtà nuova non solo in campo artistico. L’uso degli accostamenti casuali, dell’automatismo, delle forme biomorfiche, l’immaginario onirico e la manipolazione di oggetti quotidiani, caratterizzano il lavoro di artisti diversi tra loro come André Breton, Max Ernst, Joan Miró, René Magritte, Salvador Dalí, presenti in mostra. L'esposizione, curata da Adina Kamien-Kazhdan curator of Modern Art at The Israel Museum,  vede il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Ambasciata di Israele ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l'Israel Museum di Gerusalemme.

Dal al
Bologna (BO)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Albergati, via Saragozza 28
Telefono: 051/030141; Siti: www.palazzoalbergati.com; www.arthemisia.it
Orari di apertura: 10-20 tutti i giorni
Costo: 14 euro; ridotto 12 euro (audioguida inclusa)
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