Mostra Diverse Solitudini. Giuseppe ed Emanuele Cavalli fotografi - Senigallia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/04/2021 Aggiornato il 22/04/2021
Dal al
Senigallia (AN)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Marche
Luogo: Palazzo del Duca, piazza del Duca 1
Telefono: 366/6797942; 071/6629453
Orari di apertura: 15-20 da mercoledì a domenica; anche 10-13 sabato e domenica. Dal 1 giugno 17-23 da martedì a domenica
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.ciaotickets.com/
Sito web: www.feelsenigallia.it
Organizzatore: Comune di Senigallia
Note:
Da anni il Comune di Senigallia attraverso esposizioni temporanee e permanenti intende affermare il suo ruolo di Città della Fotografia e questa primavera dedica una mostra antologica a Giuseppe Cavalli, che proprio a Senigallia visse per oltre vent’anni, e al gemello Emanuele, noto ai più come pittore, ma anche fotografo di grande qualità.

Per la prima volta le immagini fotografiche dei fratelli Cavalli sono esposte nello stesso contesto. La mostra presenta una sessantina di opere fotografiche di Giuseppe e una quindicina di Emanuele.

La scelta di foto è in parte inedita: si tratta di materiali provenienti dall’Archivio Giuseppe Cavalli, prima con sede a Roma e oggi a Lucera, ed è una piccola antologica in cui ci sono nudi, nature morte, paesaggi e ritratti perfettamente in sintonia tra loro.
Sono questi i temi maggiormente affrontati da Cavalli, fotografie che si contraddistinguono per l’essenzialità, non ci sono mai orpelli, ogni dettaglio è studiato e l’attenzione è nei confronti della composizione e della spazialità.

La mostra rappresenta un’occasione unica per conoscere questa parte della produzione di Emanuele Cavalli. Al centro del suo interesse, in pittura come in fotografia, è sempre la forma, che egli stesso diceva di perseguire nella sua precisione assoluta, senza le variabili della luce e del colore.

Gli anni Trenta segnano per entrambi l’avvicinamento alla fotografia, che vivono come una forma d’arte non inferiore a nulla.
Giuseppe negli anni ’40 diventa animatore del gruppo fotografico La Bussola insieme, tra gli altri, a Mario Finazzi e Federico Vender, una delle esperienze più entusiasmanti della storia della fotografia italiana del XX secolo molto ammirata anche all’estero.

Giuseppe Cavalli nelle sue esperienze ha sempre affrontato la fotografia come mezzo di ricerca artistica non inferiore ad altri strumenti, e in questo è sempre stato vicino al fratello Emanuele che, da quanto emerge dai sui scritti, non si è mai posto il problema se la fotografia sia arte o meno poiché lo è e basta: questa mostra, curata da Angela Madesani, fa emergere l’artisticità della ricerca dei due artisti.




Diverse Solitudini. Giuseppe ed Emanuele Cavalli fotografi
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